CAPANNORI. Il sindaco Luca Menesini pronto a ricandidarsi anche nel 2019 quando si voterà per le comunali a Capannori. Non si sbottona troppo il primo cittadino del Pd, sostenuto da una coalizione di centrosinistra, ma dice di essere disponibile a una candidatura-bis per il secondo mandato. «Come sindaco ho una prospettiva di lungo corso per la città di Capannori, ma sono al primo mandato e per le prossime elezioni sono disponibile, anche alle primarie».
Intanto il 2018 sarà un cantiere aperto nella parte centrale di Capannori, dal paese capoluogo passando per Lunata, Tassignano e Paganico. Il primo intervento sarà la rinnovata piazza Aldo Moro (progetto da oltre 2 milioni) e il secondo lotto della pista ciclabile della via Romana che collega Capannori a Lucca con una riqualificazione dell’arredo urbano. «I lavori alla piazza inizieranno a maggio ed entro giugno contiamo di proseguire con la ciclabile della Francigena e cominciare i lavori allo stadio», dice Menesini annunciando i progetti per l'ultimo anno e mezzo di mandato. «Siamo l'amministrazione che va a risolvere questioni aperte da oltre 20 anni. Penso alla rotonda di Zone e alla frana di Ruota, all'uscita dei mezzi della Smurfit Kappa di Lunata, alla riqualificazione della stazione di Tassignano e alla cittadella dello sport, alla messa in sicurezza di viale Europa e di via di Carraia e l'area dell'ex casello di Carraia».
La Pesciatina. Entro la primavera sarà presa una decisione per l’incrocio “maledetto” della Madonnina sulla Pesciatina. I lunghi tempi di attesa causano code e crisi di nervi. «Dopo la rotonda di Zone vogliamo risolvere questo problema, innanzitutto migliorando la segnaletica e poi con alcune modifiche dopo un confronto con i cittadini per discutere di eventuali rotonde». Tra le ipotesi sul tavolo, oltre a una rotatoria o due mini rotonde (se tecnicamente fattibili), torna in ballo anche lo spegnimento del semaforo, visto che quando si è verificato (per un black-out) il traffico è risultato più scorrevole. Il 2018 sarà l’anno delle piste ciclabili, da quella a Capannori (“siamo a buon punto, poi metteremo anche nuove alberature e un parcheggio”) a quella sulla via Lombarda a Lammari.
Tassignano e sottopassi. Un paese che cambierà volto col raddoppio ferroviario e la chiusura del passaggio a livello di via del Casalino. «L’8 febbraio la Regione, dopo i 30 giorni per le osservazioni, deciderà se procedere o meno con la valutazione di impatto ambientale. Se non ci sarà la Via i cantieri apriranno già a fine anno. Intanto abbiamo presentato nuove osservazioni per ridurre l’impatto ambientale». La stazione acquisita dal Comune diventerà un polo delle libere professioni e di studenti universitari, mentre nell’ex scuola del paese sarà realizzata una casa famiglia del progetto “dopo di noi”. Il grande “nodo” è quello dell’aeroporto. Al via intanto i lavori nell’ex canonica parrocchiale. Sempre a Tassignano non sarà realizzato un nuovo parcheggio ad Artemisia: «Sono cambiate le esigenze e poi si può usare quello della stazione», mentre «l’attuale area di sosta e il parco saranno meglio illuminati», assicura Menesini che dice stop al traffico pesante selvaggio. «Metteremo due varchi telematici sul viale Europa per far rispettare un’ordinanza già in vigore, mentre la novità sarà una limitazione per i mezzi pesanti anche sulla via di Carraia».
Altra questione è lo spostamento dell’ingresso dell’azienda Smurfit Kappa a Lunata, «spostato a est dalla rotonda di via del Casalino, una soluzione attesa da tempo dai residenti e che allenterà la morsa del traffico pesante sulla frazione». Il Comune andrà avanti anche nella battaglia legale sull'asilo nido di Lammari. «Attendiamo gli esiti del procedimento giudiziario dopo la sua chiusura, ma un fatto è certo: l’asilo resta lì e se dovesse essere conveniente smantellarlo sarà ricostruito. E chi ha sbagliato deve pagare».
Capannori 2018, la città cambia volto: piazza, stadio e piste

Il sindaco Menesini presenta il programma delle opere e annuncia la disponibilità a ricandidarsi alle comunali