Rolling Stones, il grande giorno. Mick Jagger e gli altri sul palco, esplode la festa

Mick Jagger durante il concerto (Foto Sernacchioli)

In città sono arrivate oltre 55.000 persone, viabilità e organizzazione hanno retto. Pubblico in visibilio per le due ore di concerto sotto le Mura cinquecentesche

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LUCCA. Sono le 21,13 quando scocca l'ora dei Rolling Stones. Mick Jagger corre al microfono, gli altri mettono mano agli strumenti, le luci impazziscono sul palco e sui 60.000 assiepati al Campo Balilla con vista sulle mura di Lucca. Ed esplode la festa. Dopo l'introduzione con il gruppo inglese The Struts, ecco finalmente gli Stones sul palco per l'evento musicale più atteso dell'anno in Toscana e non solo.

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Tra immagini rosso fuoco e fumogeni, il primo a salire sul palco è stato Mick Jagger, in giacca dorata, sulle note dell'intramontabile "Sympathy for the Devil".  Qualche minuto prima del via, è arrivata, al braccio del neosposo, anche una sposa in abito bianco.

I Rolling Stones sul palco a Lucca (Foto Sernacchioli)

"Ciao Lucca, ciao Toscana, ciao Italia. Come state tutti? Questa è la prima volta che suoniamo in Toscana". Mick Jagger, dopo le prime due canzoni, saluta in un buon italiano il pubblico di Lucca, unica data del No Filter Tour.

Neanche a metà concerto arriva la sorpresa. "Mi sento un po' romantico", dice Mick Jagger, prima di attaccare con "Le mie lacrime", versione in italiano di "As tears go by" del 1965 e incisa nella nostra lingua nel 1983.

Una veduta dall'alto di Lucca e del luogo del concerto dei Rolling Stones (foto Massimo Sestini)

 

IL RACCONTO DELLA GIORNATA. Il giorno del grande concerto dei Rolling Stones a Lucca comincia con un cielo plumbeo ma senza minaccia di pioggia e con i primi gruppetti di fans che si accalcano fuori dai cancelli della zona di "prefiltraggio" per carcare di accaparrarsi il posto migliore possibile sotto al palco. La viabilità, fin dalla sera precedente, è stata interdetta nella zona del concerto e in quelle destinate a parcheggio. Qualche disagio per il traffico che si è riversato nei quartieri periferici, a partire da Sant'Anna ma la mattinata scorre abbastanza tranquilla. L'arrivo del  grosso dei fan (saranno oltre 55.000 gli spettatori) è previsto per le prime ore del pomeriggio: intorno alle 14 soltanto il 30% dei parcheggi allestiti dal Comune era occupato, nonostante tutti i posti siano stati acquistati in prevendita. Imponenti le misure di sicurezza, a partire dai New Jersey che bloccano l'accesso alle aree interdette.

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I Rolling Stones sono arrivati nel primo pomeriggio a Lucca, ognuno su un mezzo diverso. Mick Jagger, transitando da Corso Garibaldi e arrivando in cortile degli Svizzeri da via della Caserma ha salutato i fan che si trovavano sul posto. I musicisti hanno così raggiunto i camerini (dotati anche di palestra e sala prove) in attesa di fare un sopralluogo al palco, di cenare e di cominciare il concerto.

Moltissimi, comunque, sono stati i fan arrivati già nelle giornate precedenti: tante le t-shirt con la tipica lingua dei Rolling Stones viste in città nelle ore precedenti al concerto.

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Anche il principe Emanuele Filiberto di Savoia a Lucca tra i 55mila spettatori del concerto-evento dei Rolling Stones, di cui amico personale. Emanuele Filiberto in attesa dell'evento sta facendo tappa tra Versilia e Lucchesia ed ha visitato il Duomo di Lucca. Accompagnato da Alessandro Santini, vicario per la Provincia di Lucca degli Ordini Dinastici della Reale Casa di Savoia, Emanuele Filiberto stato accolto dal custode della cattedrale, monsignor Mauro Lucchesi. Il principe ha voluto offrire un pensiero personale e in forma privata all'altare del Volto Santo, rendendo omaggio al crocifisso ligneo come gi fecero Re Vittorio Emanuele II, Re Umberto I e Re Vittorio Emanuele III. Poi ha visitato il monumento funebre di Ilaria Del Carretto, prima di fare rotta sulla Versilia per pranzo. Stasera torner a Lucca per il concerto.

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