Frode sportiva, saranno ascoltati una decina di ciclisti

Alcuni giovani compagni di squadra di Linas Rumsas  trovati con farmaci utilizzati per depurare il fegato

LUCCA. Decine e decine di diverse qualità di medicinali difficili da reperire negli scaffali delle più fornite farmacie sono stati sequestrati dalla polizia anche a una decina di corridori della Altopack Eppela, la formazione di Linas Rumsas, 21 anni, il corridore deceduto lo scorso 2 maggio in seguito ad un malore improvviso. Atleti di venti anni a cui sono prescritti farmaci utilizzati per depurare il fegato necessitano di ulteriori approfondimenti. Saranno interrogati dal magistrato. E già adesso nei loro confronti gli inquirenti meditano di ipotizzare il reato di frode sportiva. Parallelamente va avanti l’indagine legata all’idoneità conseguita dal giovane ciclista. La domanda che si pongono gli inquirenti riguarda i controlli e gli esami a cui si è sottoposto il corridore per avere il nullaosta. Dove e chi gli ha dato l’okay per partecipare alle competizioni sportive in considerazione di un possibile difetto cardiaco considerando che l’autopsia non ha fatto piena luce sulle cause della morte? Un’inchiesta parallela a quella principale che è e resta il procacciamento e la somministrazione di sostanze proibite.

Scatoloni di medicinali. Oltre al Ferlixit (indicato per gli anemici), siringhe, insulina, farmaci per la cura di gravissime malattie e persino anfetamine sono state sequestrate nel corso delle perquisizioni effettuate dalla polizia giudiziaria e dalla Mobile. E adesso i cinque indagati dovranno fornire spiegazioni e dare riscontri su come si siano procurati quei medicinali, alcuni dei quali assai difficili da reperire sul mercato. Farmaci specialistici che necessitano, per l’acquisto, di adeguate motivazioni da parte del medico curante. Motivazioni ritenute non plausibili con la salute e le condizioni fisiche degli atleti. Al momento sono cinque le persone iscritte nel registro degli indagati che hanno ricevuto un avviso di garanzia in correlazione alla morte del giovane corridore: il padre del ragazzo, l’ex professionista Raimondas Rumsas (terzo al Tour de France del 2002), l’ex direttore sportivo della Altopack Eppela, Elso Frediani, Narciso e Luca Franceschi (stando agli inquirenti è stata effettuata una perquisizione anche all’interno del negozio) e Maria Luisa Luciani, moglie di Narciso e madre di Luca Franceschi.

Sviluppi. L’indagine è tutt’altro che conclusa. Gli interrogatori degli indagati proseguiranno nelle prossime settimane e la possibilità che l’inchiesta porti fuori provincia è tutt’altro che infondata. Al momento non pare via sia stata grande collaborazione da parte dei soggetti sottoposti ad accertamento dall’autorità giudiziaria. E non sarà facile fare breccia su un mondo che tende a proteggere i propri tesserati.



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