Morto Alfredo Pierotti, chef giramondo del locale Quadrifoglio

Si è spento a 66 anni dopo lunga malattia. Lunedì 28 agosto i funerali. Per anni aveva lavorato in giro per l’Italia e all’estero

BORGO A MOZZANO. Lutto in Lucchesia per la morte di Alfredo Pierotti, titolare del bar-ristorante il Quadrifoglio, sulla via di Gioviano. Il 66enne originario di Calavorno, comune di Borgo a Mozzano, si è spento venerdì notte, al termine di una lunga e dolorosa battaglia contro la malattia che lo affliggeva da tempo. I manifesti mortuari lo appellano come grande combattente e così lo ricorda anche la moglie Marinella: «Un uomo modesto ma di grande volontà, una persona che amava il suo lavoro e lo ha portato avanti sino alla fine». Il funerale si terrà lunedì 28 agosto alle 10,30, nella chiesa di Santa Maria a Loppia.

Sabato 26 agosto il locale che si trova a metà strada tra Borgo a Mozzano e Barga, è rimasto chiuso per lutto. Molti conoscevano Alfredo da oltre un decennio e si erano abituati ai suoi modi gentili e ai piatti genuini e ricchi di sapori della sua cucina. Il cibo e i fornelli erano il suo habitat da una vita, da prima che gli chef stellati facessero il loro ingresso in tv trasformando tutto in uno show. Alfredo era uno vecchia maniera: aveva cominciato da piccolo a frequentare le cucine dei ristoranti e poco a poco aver percorso tutto il cursus honorum dell’arte culinaria, passando da semplice lavapiatti a cuoco provetto. Una passione divenuta mestiere, che lo ha portato a lavorare in varie parti d’Italia e anche all’estero.

Molti lo ricordano impegnato nella gestione di un ristorante di livello al Sestriere, altri lo hanno incontrato addirittura in un locale gourmet della Corsica. Nonostante l’esperienza in giro per il mondo Pierotti non ha mai perso i contatti con il suo territorio d’origine e qui nel 2001 ha aperto il bar ristorante il Quadrifoglio, in località Salita, sulla strada provinciale per la Garfagnana.

Un locale che offre più di quel che promette ad una prima occhiata: da luogo di passaggio per tutti coloro che per lavoro o turismo viaggiano in Lucchesia, il Quadrifoglio si rivela una vera sorpresa. Un po’ per la competenza e professionalità del personale (oltre ad Alfredo da un anno vi lavora anche il figlio Andrea), ma soprattutto per le prelibatezze che vi si possono gustare. Dai memorabili tramezzini con la maionese fatta in casa, alle torte salate fino ai dolci di produzione propria, il pane di patate, i salumi dell'Antica Norcineria di Bellandi (tra cui spiccano il famoso prosciutto Bazzone da gustare tagliato a mano e il Biroldo presidio slow food). Per non parlare della fornitissima cantina di vini, rum, whisky, grappe e altri distillati.

Un scrigno di sapori incastonato in questa terra di mezzo, un luogo dove riscoprire i sapori tradizionali in un atmosfera accogliente e gradevole, dove Alfredo – risposatosi dopo esser rimasto vedovo – vestiva i panni del gran cerimoniere. La sua scomparsa lascia un vuoto nel mondo della ristorazione e priva la Lucchesia di una persona ricca di passione e di storie da raccontare. Alla famiglia le condoglianze della redazione del Tirreno.