In bici sulla Francigena tra ostacoli e vetri rotti

Il percorso dell’attuale pista ciclabile si presenta ottimo in diversi tratti ma non mancano punti a rischio e la segnaletica ha bisogno di un ritocco

CAPANNORI. Quali sono le condizioni dell’attuale ciclabile Francigena? A pochi giorni dal via dei lavori del primo lotto del collegamento tra Capannori e Lucca, e dal futuro ampliamento dell’anello Lammari-Lunata, abbiamo fatto un giro sull’attuale percorso riservato ai ciclisti che unisce Lunata a Capannori centro e fino a Tassignano.

Al momento si può viaggiare in bici da Lunata imboccando via del Casalino, passando per il centro di Capannori e arrivando fino a Tassignano al centro Artemisia. Un tracciato di oltre 4 chilometri coperti, quasi interamente, da corsie per le due ruote. Dai cittadini in sella si sottolinea lo sforzo dell’amministrazione di promuovere l’uso della bicicletta e di aumentare la rete ciclabile. In alcuni tratti però l’itinerario diventa un percorso a ostacoli, con interruzioni, segnaletica sbiadita e anche pezzi di vetro sulle corsie. Come segnalato da un abitante di Tassignano che percorre tutti i giorni la ciclabile. Nel nostro viaggio siamo partiti da via del Casalino, sulla Pesciatina che porta fino a piazza Moro. La pista è praticamente nuova, con tre anni di vita, e consente di percorrere una strada molto caotica con corsie ampie e abbastanza sicure. Da lì la pista si “attacca” col pezzo che costeggia piazza Moro e sbuca in via don Mei fino allo stop e riprende in via Colombini fino all’intersezione con via del Popolo. Questo è uno dei punti meno scorrevoli e la segnaletica non si vede più. Forse anche per questo poco utilizzata. Tanto che molti ciclisti preferiscono una “deviazione” sulla carreggiata dove passano anche le auto e poi ricollegarsi al tratto di pista davanti al museo Athena.

Il terzo tratto prosegue in via Ghello fino a via del Casalino a Tassignano. Una corsia preferenziale molto stretta che deve essere percorsa con cautela poiché l’altra metà della carreggiata è transitata anche dalle auto. Ma questo pezzo di ciclabile evita di andare in bici sulla strada principale.

Alla fine c’è il semaforo a chiamata che consente di attraversare la trafficatissima via Chelini. Qui la ciclabile si rimpicciolisce (e da giorni sono presenti alcuni pezzi di vetro di una bottiglia) prima di entrare nel paese di Tassignano. Il punto più debole del tracciato per le dimensioni della corsia e la visuale ridotta. Una volta superato l’incrocio si continua su un tratto sicuro e illuminato che conduce al sottopasso ciclopedonale che porta direttamente ad Artemisia. In conclusione una pista ciclabile ampia, con un tracciato quasi tutto in linea e che permette di collegare diverse frazioni, parchi e strutture pubbliche. Ma deve essere migliorata nella segnaletica.

Nicola Nucci