Si arma di coltello e picchia l’infermiere

L'ospedale San Luca di Lucca

Lucca: l’episodio dopo una lite in città. Tso per un 22enne

LUCCA. Prima litiga con un ristoratore, poi si precipita a casa per armarsi di coltello, ma viene fermato dalla madre che avverte le forze dell’ordine.
Succede in centro storico, intorno all’una di notte fra sabato 12 agosto e domenica 13, quando un giovane di 22 anni di origini albanesi in preda ai fumi dell’alcol si rende protagonista di un’accesa lite con il titolare di un locale della città. Volano parole grosse, forse qualche insulto, il tono di voce si alza e nella testa del ragazzo scatta qualcosa. Offuscato da qualche bicchiere di troppo, il ventiduenne, che proprio non vuole lasciare perdere l’alterco, si dirige verso la sua abitazione in piazza San Francesco, pronto a farsi giustizia da solo.
Varcata la soglia, infatti, fuori controllo, entra in cucina. Apre il cassetto delle posate e afferra dei coltelli, forse deciso a tornare armato nel locale dove si è consumata la lite. Fortunatamente la presenza della madre in casa, evita il peggio.

Di fronte all’agitazione del figlio, la donna, allarmata dalle possibili intenzioni di quel giovane furioso e con dei coltelli in mano, avverte i carabinieri chiedendone l’intervento tempestivo. Sul posto sopraggiungono tre macchine delle forze dell’ordine, un’ambulanza e un’auto medica per cercare di tranquillizzare il ventiduenne.
Diversi tentativi che però, sul momento, non producono i risultati sperati, costringendo gli addetti a trasportarlo all’ospedale San Luca.
Condotto all’interno del nosocomio, ancora fuori di sé, il ragazzo albanese, senza placare la sua collera, si scaglia contro un operatore socio-sanitario che cerca di calmarlo. Non riuscendo ad attenuare la sua furia, il giovane viene sottoposto al trattamento sanitario obbligatorio.