Bagni, il futuro della fontana spacca il paese

Serafini: «Va recuperata all’antico splendore». Nicoli: «No, è superata. Meglio abbatterla»

BAGNI DI LUCCA. Tiene banco a Bagni di Lucca la questione dell’arredo urbano, tema sul quale in campagna elettorale anche la nuova amministrazione ha battuto molto. Al centro del dibattito su Facebook c’è in questi ultimi giorni la proposta di Graziano Serafini sul recupero della piazza del Circolo dei Forestieri, più correttamente piazza Jean Varraud, e della fontana con la statua di Atteone. Uno dei "luoghi del cuore" celebrato anche da Il Tirreno nella pubblicazione regalata ai lettori nel giugno del 2015.

Da tempo la fontana è però priva di acqua e pesci, a volta è possibile vedere sul fondo cartacce e bottiglie, e da molti ritenuta un po’ squallida. Riqualificare anche quella nell’intero contesto, o toglierla proprio, chiudendo anche la piazza alla sosta delle auto, come propongono alcuni? «La vasca dove si trova la statua di Atteone - scrive Serafini - non ha più il fascino di un tempo, quando era piena di acqua, aveva i pesci e attirava l'attenzione di tutte le persone che transitavano in viale Umberto. Negli anni d'oro ha avuto anche getti che arrivavano dagli angoli: venivano addirittura illuminati. E' stata un punto di riferimento per decenni ( fu costruita nei primi anni '60, nel mandato di Mario Lena) per generazioni di ragazzi che, alla fontana, si sono dati appuntamento».

Tornare alla cura di un tempo allora, come propone Serafini, o abbatterla, come auspica Marco Nicoli? La questione potrebbe essere anche oggetto di una raccolta di firme, utile per capire l’orientamento della popolazione. Certo è che un intervento andrà comunque studiato: la vasca oggi è priva di acqua e in forte degrado. Alcune pietre, rimosse, sono state rimesse a posto da poco, ma la struttura necessita di un lavoro completo di recupero, da eseguire insieme a quello della piazza, che risente enormemente del taglio dei frondosi platani che la racchiudevano. La prima originale fontana, rotonda al centro, era stata rifatta e trasformata nella bella Fonte di Atteone. Era sempre pulita e piena di acqua fresca e zampillante, con l’interno verniciato in azzurro o verde acqua, popolata di pesci rossi per la felicità dei bambini che vi si affacciavano. Questa piazza dava davvero a chi vi transitava un senso di freschezza e di pulizia. Poi le cose sono cambiate e questa immagine da tempo svanita completamente. Da chiarire, mentre il dibattito si infiamma, se davvero manchino pochi euro per stuccare e sistemare l’interno della vasca, o se la società Gaia abbia anche qui steso il suo velo nero, staccando la spina. Quello che è certo che nelle fioriere ai lati della vasca è cresciuto di tutto, in particolare una rigogliosa Catalpa, maleodorante. Se ci struscia non ci si toglie più di dosso il cattivo odore. Interessamento era stato assicurato anche dalla precedente amministrazione. Ma i lavori, che a tutti paiono urgenti, non sono partiti.

Pragmaticamente, su Fb Marco Nicoli allora si sbilancia: «Io ho sempre in mente di togliere la vasca e di trasformare la piazza del Circolo sul tipo di piazza Napoleone a Lucca, interdetta ai veicoli, con piante e aiuole ben curate, belle panchine in legno e, all'occorrenza, soprattutto in estate, con la possibilità di allestirvi una sorta di anfiteatro, facendo poi pagare un biglietto di ingresso per eventi di grande richiamo, come festival musicali, concerti, teatro all'aperto con spettacoli di vario genere. Utopia?». Serafini ribatte però che la «vasca si può sempre coprire all'occorrenza ricavandoci il palco», ma per Nicoli l’idea non è percorribile: «Sarebbe una pacchianata - dice - cambiamo davvero ogni tanto. Bisognerebbe studiare una chiusura facile a mettere, con tutti i crismi della legalità e della sicurezza, fatta a modo e non tipo "pollaio". Dobbiamo fare un salto di mentalità e per creare qualità. La vasca ha fatto il suo tempo, troppo ingombrante e inutile». (e.a.)