Un impianto termale “domestico” alla Domus Aemilia

CAPANNORI. Un piccolo impianto termale di epoca romana. Questa la suggestiva scoperta emersa dagli scavi al sito archeologico Domus Aemilia di Tassignano. Un piccolo balneum, servizio di una dimora...

CAPANNORI. Un piccolo impianto termale di epoca romana. Questa la suggestiva scoperta emersa dagli scavi al sito archeologico Domus Aemilia di Tassignano. Un piccolo balneum, servizio di una dimora privata, il primo del genere scoperto sul territorio capannorese, è emerso dalle ricerche condotte da una squadra di esperti e giovanissimi “Indiana Jones” della scuola elemenare don Bosco e don Bigongiari di Lunata. Non c’è ancora la certezza completa, ma i dubbi sono pochi. Caratteristico di questo tipo di ambienti è infatti il pavimento in piccoli cubetti laterizi, che portava agli spogliatoi e poi alla vasca vera e propria, venuta alla luce sul lato sud. Presumibilmente l’acqua veniva scaldata da un forno adiacente. Questa l’ipotesi avanzata sul ritrovamento nel sito archeologico vicino l’aeroporto noto come “Domus Aemilia”. Un bagno termale in versione semplificata, adeguato a un contesto rurale come quello di Tassignano. Scoperta che suscita interesse perché finora non erano emerse strutture di questo tipo nella Piana, arrivata dopo 4 anni di lavori con, insoliti protagonisti, gli alunni e i giovani aspiranti archeologi dagli 8 ai 14 anni del corso estivo organizzato dal Gac. Iniziato nel 2014 grazie alla collaborazione tra l’istituto comprensivo “Carlo Piaggia” e il Gruppo Archeologico Capannorese, caso isolato nel panorama archeologico italiano, il progetto è stato condotto dal museo archeologico e etnografico Athena, sotto la direzione scientifica di Alessandro Giannoni, con la collaborazione di Elena Genovesi, Massimiliano Piantini e Fabrizio Burchianti e la supervisione di Giulio Ciampoltrini della Sovrintendenza.

I risultati della campagna di scavo sono stati illustrati in conferenza stampa dal vicesindaco Silvia Amadei, da Ciampoltrini e Giannoni, e da Mauro Lazzaroni, presidente del Gac. «Se per prudenza e in attesa di completare le indagini nell’area limitrofa è opportuno usare cautela, l’ipotesi balneum sembra prendere sempre più corpo», Giannoni. «È un’ipotesi suggestiva – ha ripreso Giannoni – in quanto, se confermata, costituirebbe la prima attestazione in assoluto di un impianto termale nel nostro territorio».

«” Il progetto del sito archeologico di Tassignano ha anche un’importante valenza didattica e formativa perché coinvolge gli studenti di una scuola capannorese», ha aggiunto il vice sindaco Amadei. Nell’attesa che le ricerche chiariscano definitivamente la questione è possibile visitare una piccola mostra dei materiali più significativi rinvenuti durante lo scavo, allestita dai ragazzi di Officina Fabvlae al museo Athena.