Spiragli nella vertenza di “Toscana Pane”

Nell’ultimo confronto disponibilità dell’azienda a valutare le proposte sindacali per salvare 24 posti

ALTOPASCI. Spiragli positivi nella vertenza della Toscana Pane. Infatti, la riunione che si è tenuta ieri ad Altopascio alla presenza delle istituzioni, dei sindacati e del curatore ha registrato l'apertura dell'azienda a valutare la proposta dei sindacati, ovvero riduzione degli orari, incentivi all'esodo su base volontaria per il personale vicino al pensionamento o con possibilità di altre occupazioni e contratti di solidarietà per evitare il licenziamento di 24 dipendenti dichiarati in esubero.

Un confronto che ha stemperato la tensione della trattativa. Per i sindacati ci sono i presupposti per arrivare a un accordo, che sembra più vicino, ma che dovrà essere definito nei prossimi incontri.

«L'azienda si è mostrata attenta alle nostre richieste - spiega Lino Giovannelli della Flai Cgil – e questo è il primo passo verso un'intesa che da un lato possa scongiurare i tagli del personale annunciati dalla proprietà e dall'altra avviare una ripresa dell'azienda leader nel settore». Al tavolo operativo, convocato in Comune, erano presenti il sindaco Sara D'Ambrosio, il consigliere comunale con delega al lavoro Nicola Calandriello, il consigliere provinciale Renato Bonturi e il funzionario Bartalena, i responsabili dell'azienda, il commissario della procedura concordataria Renzo Regoli, le Rsu e il segretario della Flai-Cgil Giovannelli.

Gli obiettivi sono la salvaguardia dei posti di lavoro, l’ampliamento del mercato e il rilancio dell’attività industriale di Toscana Pane, ha detto il sindaco sollecitando una soluzione rapida per salvare una realtà industriale storica di Altopascio, portatrice di un marchio, quello del “pane toscano”, conosciuto anche fuori il territorio della provincia di Lucca: «Speriamo che la vertenza vada presto verso una fase distensiva, il clima è collaborativo da parte di tutti i soggetti coinvolti e l'obiettivo resta sempre quello della tutela dell'occupazione. Sono ormai diversi mesi che stiamo portando avanti un lavoro istituzionale a fianco dei lavoratori di Toscana Pane e di massima collaborazione nei confronti dell'azienda, confermando ogni volta la nostra piena disponibilità per favorire una soluzione positiva».

Il piano concordatario per salvare l’azienda prevede una riduzione del personale che secondo quanto annunciato dovrebbe scendere da 69 a 45 dipendenti, una mossa necessaria per l’affitto del ramo d’azienda e per garantire l’attività con i clienti della grande distribuzione. A breve sarà convocato un nuovo tavolo. (n.n.)