Anziana scippata in centro a Bagni mentre va dal medico

Una macchina si è fermata per chiederle un’informazione e una donna le ha strappato la collana dal collo

BAGNI DI LUCCA. «Conosce Maria?». Non fa a tempo a rinvenirsi alla domanda della sconosciuta che la ferma che la mano velocissima della persona che aveva fatto la domanda strappa la collana d’oro dal collo dell’anziana. È accaduto ieri mattina nel cuore di Bagni di Lucca.

Vittima una signora che cammina aiutandosi col bastone. Stava andando allo studio del suo medico di base, Vito Valentino, in viale Contessa Casalini, per farsi prescrivere dei farmaci. La signora, che abita a Corsena, verso le 9 è stata avvicinata da un’auto. La donna al volante si è fermata per chiedere un’informazione e ha fatto la domanda. La vittima è rimasta interdetta e, mentre rispondeva che non conosceva alcuna Maria, è stata scippata della collana. Per la rapinata è stato uno choc. Si spera che attraverso le indicazioni date sulla donna (le sembra che fosse una nomade) e la macchina sia possibile arrivare a individuarla.


L’episodio, di cui già ieri mattina tutta Bagni di Lucca parlava, ha suscitato tra le altre l’immediata reazione del consigliere comunale Claudio Gemignani, che fa della questione sicurezza una priorità della sua azione amministrativa. Intanto il consigliere chiede una immediata verifica del funzionamento delle telecamere che erano state installate dalla amministrazione Betti, dopo la approvazione e il finanziamento arrivati al tempo della amministrazione Donati, grazie ai 39.000 euro del progetto sulle aree mercatali, chiesti quando nacque il Centro commerciale Naturale, in accordo con la associazione dei commercianti. Le telecamere, secondo Gemignani, non sarebbero mai state funzionanti.

Il consigliere intanto porta avanti anche la raccolta delle firme sulla petizione per la sicurezza, in cui si chiedono maggiori controlli e verifiche sulla politica dell’accoglienza, con particolari accertamenti su privati e enti che ospitano i richiedent asilo. Mercoledì 2 agosto il gazebo per la raccolta di firme verrà allestito in piazza a Ponte a Serraglio, dalle 9 alle 13. Sempre Gemignani sta verificando la voce secondo la quale nella Villa San Pio X, gestita dalle suore, sarebbero in arrivo altri profughi, stavolta minorenni.