Escursionista morsa da una vipera su un sentiero a Bagni di Lucca

Intervento di emergenza del Pegaso 3 del soccorso alpino di Lucca

BAGNI DI LUCCA. ]Il gruppo di escursionisti stava percorrendo nel primo pomeriggio di domenica 30 luglio il sentiero che dall’Orrido di Botri conduce alla località Fontana a Troghi, nel Comune di Bagni di Lucca. Una di loro, una giovane donna, ad un certo punto ha sentito qualcosa muoversi tra i suoi piedi.
Poi una fitta alla caviglia. Lo sguardo in basso e un serpente che torna a nascondersi in mezzo alla vegetazione. Uno sguardo preoccupato verso la ferita e due buchi, distanti un centimetro uno dall’altro, e la preoccupazione che a provocarli potesse essere stata una vipera. Per questo, e anche per le condizioni della donna che, dopo essere stata morsa intorno alle 15 sembravano peggiorare, la centrale unica del 118 ha immediatamente allertato il Pegaso 3 e, insieme all’elisoccorso, anche gli uomini del soccorso alpino e speleologico di Lucca. Intervento non semplice, con le condizioni e le informazioni sull'escursionista incerte e il luogo nel quale intervenire impervio.
Nella zona, infatti, non ci sono strade vicine raggiungibili con auto. Impossibile avvicinarsi, dunque, per i mezzi di soccorsi “tradizionali”. La squadra del soccorso alpino e speleologico, una volta arrivata sul posto, ha verificato le condizioni della donna. Respiro affannoso, forte dolore alla caviglia ed escursionista che, per la preoccupazione, iniziava ad essere in forte stato di choc.

Dopo l’arrivo del Pegaso la donna ha raggiunto il pronto soccorso dell’ospedale San Luca di Lucca alle 18 con i parametri stabili. Non è stato possibile fino a tarda serata stabilire se la ferita fosse effettivamente stata provocata da una vipera o da un semplice “biacco”. La donna non è comunque in pericolo di vita. Per far atterrare il Pegaso in città sono stati allertati anche i vigili del fuoco e la polizia municipale.