Tre Comuni in uno Da Firenze via libera al referendum

In autunno i residenti di Pieve Fosciana, Fosciandora  e San Romano voteranno su “Appennino in Garfagnana”

PIEVE FOSCIANA . Appennino in Garfagnana è quasi realtà, anche se l’ultima parola spetterà ai residenti. È infatti arrivato il via libera dal consiglio regionale – all’unanimità – per il referendum sulla fusione dei comuni di Pieve Fosciana, Fosciandora e San Romano in Garfagnana che dovrebbero, appunto, assumere il nome di Appennino in Garfagnana. Un nome discusso (visto in partenza si era pensato a un lunghissimo toponimo che comprendeva i tre comuni) e che strizza l’occhio ad altri possibili accorpamenti. In autunno verrà chiesto ai cittadini cosa ne pensano attraverso il referendum, e da gennaio 2018 – se il percorso andrà –avanti arriveranno i commissari a gestire le tre amministrazioni fino all’elezione del nuovo sindaco che avverrà probabilmente a primavera.

Il consiglio regionale ha anche approvato il testo del quesito ( “Siete favorevoli all’istituzione del comune di Appennino in Garfagnana, per fusione dei comuni di Pieve Fosciana, Fosciandora e San Romano in Garfagnana? ”) che i cittadini dei tre comuni troveranno stampato sulla scheda.

Il presidente della commissione Affari istituzionali Giacomo Bugliani (Pd) ha ricordato che si tratta di una proposta di legge di iniziativa della giunta regionale, che ha acquisito le delibere dei consigli comunali: quello di Pieve Fosciana si è espresso con otto voti favorevoli su nove; quello di Fosciandora con otto voti su dodici e quello di San Romano all’unanimità. La popolazione complessiva del nuovo comune sarà di circa 4.400 abitanti (quasi 600 di Fosciandora, 1.400 di San Romano in Garfagnana e 2.400 di Pieve Fosciana), su una superficie di circa 70 kmq. Il consiglio comunale sarà composto da dodici consiglieri con al massimo quattro assessori.

«Il nostro voto a favore non significa che siamo d’accordo sulla fusione, ma sul fatto che devono essere i cittadini a decidere, dopo essere stati opportunamente informati su rischi e opportunità – ha precisato Marco Casucci della Lega Nord – In questo caso siamo particolarmente preoccupati, perché i sindaci ci hanno detto che hanno avviato il percorso di fusione, soprattutto per i contributi economici».

PerIlaria Giovannetti del Pd invece si tratta del «coronamento di un processo che sta andando avanti da tempo e vede già lavorare congiuntamente i diversi enti locali su più fronti, grazie a una gestione associata dei servizi. Il percorso, che ha portato alla proposta di legge di iniziativa della Giunta è condiviso con le singole amministrazioni che si sono espresse favorevolmente per l’istituzione del comune di Appennino in Garfagnana. Ai sindaci va quindi tutto il mio apprezzamento per aver sostenuto convintamente questa scelta».