No all’ampliamento del parco La minoranza va all’attacco

Andare Oltre fa muro contro l’inserimento delle aree di Motrone e San Romano «Il provvedimento diminuisce le giornate di caccia e la consistenza del carniere»

BORGO A MOZZANO. Contrari senza se e senza ma. Questa la decisione maturata nell’ultimo consiglio comunale di Borgo a Mozzano dedicato all’ampliamento dei confine del Parco Alpi Apuane, che è andato a inglobare, come aree contigue, anche i paesi di Motrone e San Romano. Il Consiglio, chiesto dal gruppo d’opposizione Andare Oltre, si è reso necessario dopo decisione del direttivo del parco, il quale il 30 novembre aveva deliberato per la ridefinizione dei confini (atto operativo dal primo luglio scorso).

Cosa comporta quella “annessione” nelle aree contigue? Per quanto riguarda la caccia le giornate consentite saranno ridotte da 58 a 40, mentre il carniere giornaliero dovrà essere dimezzato rispetto al resto del territorio provinciale e, nel caso in cui si verifichino particolari condizioni ritenute in contrasto con l’attività venatoria (per esempio la presenza di specie protette), la caccia potrà essere chiusa.

Su edilizia e urbanistica, «nelle aree contigue – sottolinea Andare Oltre – non saranno ammessi gli interventi di trasformazione che comprometterebbero in modo significativo i valori e le funzioni ecologiche e paesaggistiche della rete ecologica regionale, nonché le opere di trasformazione che interferiscano negativamente con le visuali da e verso l’area protetta. Per i lavori consentiti che modifichino l’aspetto esteriore degli immobili, sarà necessario richiedere l’Autorizzazione paesaggistica (dopo aver acquisito il parere della Soprintendenza) con un aggravio della burocrazia e conseguente aumento dei costi e dei tempi anche per i piccoli interventi». Inoltre, prosegue Andare Oltre, «diciamo no anche perché non esistendo particolari esigenze di salvaguardia, suffragate da elementi scientifici oggettivi. Non è ammissibile l’aumento di ben il 9,5% dell’area contigua se non è in previsione di un futuro inserimento in area protetta. Va tenuto inoltre conto che il Comune di Borgo a Mozzano, dopo l’adozione del Piano avvenuta i nel 2007, presentò osservazioni contrarie alla nuova perimetrazione (approvate all’unanimità dal consiglio comunale nel 2008 ma non accolte nella seduta del consiglio direttivo del parco)».

Le considerazioni presentate dal gruppo di minoranza che sono state inserite in un ordine del giorno, al quale sono state inserite ulteriori richieste anche da parte della maggioranza. Alla fine è emerso il documento che è stato approvato dall’intero consiglio comunale di Borgo a Mozzano, nel quale si esprime il dissenso al piano del parco delle Alpi Apuane entrato in vigore il primo luglio, dando mandato al sindaco Andreuccetti di manifestarlo e farlo valere nelle sedi opportune.

Chiara Lammari