LUCCA. Le danze del mercato bisettimanale lucchese - dopo aver sperimentato in passato anche la zona dello stadio - ripartono da piazzale Don Baroni. Calato il sipario su via dei Bacchettoni, con l'addio di mercoledì scorso al centro storico, ieri mattina gli ambulanti hanno inaugurato la nuova location fuori dalle Mura, potendo contare sulla partecipazione, per niente scontata, di una larga fetta di cittadinanza. Partiti alle 6 i lavori di montaggio dei banchi sull'area destinata ai 128 ambulanti, il via agli acquisti è stato dato dopo la "spunta" dei posti vuoti, avvenuta alle 8, e la successiva riassegnazione del suolo pubblico per la giornata. Da lì in poi, il viavai di clienti e curiosi si è protratto fino alle 13, favorito dal tempo clemente.
A brindare al nuovo sbarco alle Tagliate, c'era anche l'amministrazione comunale, con il sindaco Alessandro Tambellini, gli assessori Celestino Marchini e Giovanni Lemucchi e i consiglieri Renato Bonturi, Claudio Cantini, Enrica Picchi, Francesco Battistini e Maria Teresa Leone. «Un mercato che somiglia a una fiera di settembre - afferma Tambellini - con una buona concordanza anche con il mercato contadino del Foro Boario. L'impegno della prossima amministrazione dovrà consistere nel migliorare proprio il collegamento a piedi fra le due iniziative». Stupito e soddisfatto dalla risposta dei lucchesi, il sindaco ha ribadito come, a suo avviso, il trasferimento da via dei Bacchettoni fosse necessario. «Nella precedente collocazione non c'erano le condizioni per proseguire, in primo luogo quelle di sicurezza». Dopo la scia di polemiche sopraggiunta nei mesi scorsi e le perplessità di alcuni ambulanti - fra queste, la distanza dal centro per turisti e anziani - durante il primo giorno nella sede di piazzale Don Baroni, l'organizzazione non poteva che trovarsi sotto la lente d'ingrandimento. Fra i punti di forza, secondo avventori e commercianti, la possibilità di parcheggiare gratis e senza problemi, sfruttando lo spazio centrale del piazzale e quello sul lato della Cri, oltre al parking a sud-est regolamentato dal disco orario. Per tutta la mattina, infatti, nonostante la grande affluenza, gli stalli a disposizione si sono rivelati più che sufficienti, anche se gli occhi sono tutti puntati su mercoledì quando i parcheggi verranno utilizzati anche da chi lavora in città. «Un vantaggio poter lasciare la macchina accanto al mercato - sostiene l'assessore Celestino Marchini -. Regolamenteremo la sosta anche per quei camionisti che fermano i tir troppo a ridosso dei banchi, con il rischio di renderli meno visibili. Per quanto riguarda il traffico, ne abbiamo registrato un po' più del solito, ma scorrevole». In alcuni momenti, infatti, soprattutto dalle 11 in poi, sono venute a crearsi alcune code su via delle Tagliate, dovute probabilmente alle macchine in uscita da piazzale Don Baroni. Un disagio dovuto, in parte, anche alla tendenza degli autisti a incolonnarsi al semaforo per immettersi su via delle Tagliate, senza sfruttare il passaggio libero accanto al Palazzetto dello Sport. «Per segnalarlo, metteremo probabilmente dei cartelli - spiega l'assessore Giovanni Lemucchi - oppure, per le prime volte, manderemo i vigili. Della coda sulla variante abbiamo preso nota: di questo e di altri dettagli, parleremo nel briefing con la Municipale e l'ufficio strade fissato all'inizio della prossima settimana». Una soluzione potrebbe essere quella di privilegiare la corsia di sinistra di via delle Tagliate per chi, già in transito, prosegue a dritto. Un modo per evitare l'ingorgo dovuto a coloro che, dal mercato, si immettono sull'arteria. Fra i disagi segnalati da alcuni ambulanti, anche il terriccio collocato in piazzale Don Baroni a lato della parte asfaltata, dietro ai banchi, che, con la pioggia, potrebbe trasformarsi in fango. «Quel tratto è quello riservato ai mezzi - spiega però Lemucchi - gli ambulanti devono stare più avanti. Verrà comunque reintegrato il terriccio per dargli una pendenza e, pian piano, crescerà l'erba». Saranno potate, poi, alcune piante i cui rami sporgenti hanno costretto alcuni ambulanti a non rispettare del tutto le misure assegnate.
