Serchio, parco o discarica? Ecco il fiume nel degrado

Con l’arrivo della bella stagione cittadini e turisti si imbattono in cumuli di rifiuti Incuria sulla passerella che attraversa il fiume a pochi passi dalla Francigena

LUCCA. Ci sono materassi, tv, elettrodomestici, scarti di demolizione di vari cantieri, mobili e rifiuti di ogni genere. Quello che dovrebbe essere il parco fluviale del Serchio, con la via Francigena che passa lì vicino, trasformato in una serie di discariche a cielo aperto. A queste si aggiunge l’incuria nel quale versa anche la passerella sul Serchio. Opera la cui costruzione costò tre milioni di euro, il doppio di quanto progettato fin dal 2007, e fu inaugurata addirittura cinque anni dopo. Adesso, come documentato anche da alcune foto, non solo circondata da rifiuti abbandonati sotto i suoi pilastri, ma con terriccio ed erba che iniziano a crescere direttamente sul percorso pedonale e ciclabile. Segno evidente che da alcuni mesi non viene effettuata manutenzione in quel punto.

Nel nostro “viaggio” lungo il parco fluviale partiamo proprio dalla passerella sul Serchio, in particolare il punto nel quale sta nascendo la vegetazione. Dal lato dell’oleificio Rocchi, infatti, terriccio, foglie ed erba alta stanno invadendo la parte superiore dell’attraversamento. Dalla parte opposta, invece, ci sono i rifiuti. Sotto la passerella c’è un materasso e, più spostati nel campo, dei laterizi. Probabilmente abbandonati di notte approfittando del fatto che dei due cancelli di accesso alla zona del parco fluviale, entrambi non sono chiusi.

«Ci sono motivi di sicurezza che ce lo impongono - spiega il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini -. In caso di necessità di intervento dei mezzi di soccorso deve essere garantito il passaggio delle ambulanze». Vero, ma essendo solo due i punti di accesso per chi scarica illegalmente una così grande quantità di rifiuti, con delle telecamere di sorveglianza si potrebbe limitare il fenomeno. «Le telecamere non possono stare ovunque e sono più legate a garantire la sicurezza - spiega ancora il sindaco di Lucca -. Il vero problema è che chi non rispetta l’ambiente è un assassino. Come amministrazione abbiamo completato, insieme al consorzio di bonifica, un intervento di pulizia del Serchio importante, costato 200mila euro. E periodicamente la pulizia viene effettuata ma con più civiltà da parte delle persone anche l’amministrazione potrebbe risparmiare molti soldi pubblici».

Le discariche abusive, però, si trovano in altri punti del parco del Serchio. Come il caso, segnalato da diversi cittadini, dei rifiuti abbantonati tra Ponte a Moriano, Piaggione e Anchiano, prima frazione del Comune di Borgo a Mozzano. In tre diversi punti, infatti, sono stati ritrovati mobili, tv e materassi abbandonati a pochi metri dal letto del torrente.