Incidente fatale, autista in aula

Comparirà davanti al gup il guidatore del bus che travolse una donna: l’accusa è omicidio colposo

CASTELNUOVO GARFAGNANA. Comparirà il 21 aprile di fronte al giudice dell'udienza preliminare Riccardo Nerucci, l'autista della Ctt Nord che alle 13 del 12 novembre, a Castelnuovo, provocò il decesso di una badante di origini romene madre di due bambini piccoli.

Alessio Fedele Bianchi, 43 anni da compiere a maggio, residente a Careggine deve rispondere del reato di omicidio colposo perché alla guida dell'autobus di linea diretto a Fornaci di Barga, dopo aver fatto scendere Nicoleta Alina Talpiga, 36 anni, residente a Piazza al Serchio, proseguendo la marcia effettuò una curva a destra senza avvedersi che lungo il muro di contenimento della curva la donna stava attendendo che transitasse il pullman per proseguire a piedi. Per l'accusa l'autista, non riducendo la velocità del mezzo che stava guidando, e quindi agendo con imprudenza e negligenza, stringendo troppo la curva schiacciò la donna contro il muro con la parte posteriore destra dell'autobus. Per Alina non ci fu scampo: morì schiacciata praticamente all'istante. Quel giorno la donna era attesa a casa dalla famiglia per festeggiare il compleanno di uno dei figli. Parti offese nel procedimento sono il compagno della donna, Franco Nicoziani, 58 anni, origini belghe, e la madre della badante, Angela Nica, 57 anni, assistita dall'avvocato Luigi Velani.

Una tragedia che suscitò profondo dolore nella comunità della Garfagnana dove la donna di origine romena era ben inserita e benvoluta da tutti per il suo carattere e per l'impegno costante nella Pro Loco di Piazza al Serchio. Per un certo periodo aveva anche gestito il supermercato Crai in piazza Giovanni XIII. Lasciata l'attività aveva continuato a lavorare come badante in alcune famiglie della Garfagnana e da alcuni grossisti del settore dei prodotti alimentari tipici. Aveva iniziato anche un corso per parrucchieri a Pisa dove arrivava in treno. L'incidente a lei fatale avvenne a poca distanza dal ristorante La Rocca, dove andava spesso a pranzo, tra via XX Aprile e via Valmaira. (l.t.)