Flop Art Bonus 147mila euro raccolti in 3 anni

L’unico vero mecenate è la Fondazione Crl che ha contribuito con più di 5 milioni di euro

LUCCA. Doveva essere una forma di mecenatismo 2.0. In realtà, almeno per la provincia di Lucca, è stato quasi un flop. Visto che l’unico vero e proprio Mecenate di turno, e questa non è certo una novità, è la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Senza considerare che, sui poco più di venti progetti più importanti pubblicati sul sito governativo Art Bonus per un totale di quasi 18 milioni di euro, ne sono stati raccolti poco più di 5 in Lucchesia. Un terzo del totale, anche se non dobbiamo farci ingannare dalle semplici cifre. Visto che tutti, o quasi, sono legate proprio alla Fondazione Crl.Ma andiamo con ordine.

L’Art Bonus è un sistema di incentivi fiscali in favore di privati, enti o società che decidono di fare mecenatismo, cioè di effettuare erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo. Il vantaggio è che il credito di imposta, pari al 65% dell’erogazione liberale (almeno per i contributi effettuati nel 2014 e 2015) è detraibile in 3 anni. E proprio la Fondazione Crl, dopo le verifiche del caso con tanto di parere favorevole del ministero delle finanze, ha pensato di sfruttare questa opportunità per usufruire di questo meccanismo.

Il problema è che questo strumento, che doveva essere un’opportunità per molte aziende e anche per privati di fare delle donazioni senza dover pagare una quota elevata in tassazione non ha praticamente mai funzionato

Dei 5.333.953 euro erogati e in buona parte già investiti in vari progetti ben 5.186.902,82 sono stati finanziati dalla Fondazione Crl. Quello più importante è stato relativo alla riqualificazione del complesso delle Mura: richiesta sul sito di Art Bonus di 5.680.000 euro e Fondazione intervenuta con 3.705.890,34 euro. Intervento importante anche a Castelnuovo Garfagnana, con 300.000 euro stanziati per la Rocca Ariostesca rispetto ai 522.00 richiesti sul portale di Art Bonus. Finanziamenti anche per le scuole, con 328.000 e 145.150 euro per il liceo artistico Passaglia, sia per succursale che per sede in via Fillungo, così come 70.354 euro per il recupero del Circolo dei Forestieri di Bagni di Lucca.

Neanche una donazione, invece, per i progetti di piazza dell’Anfiteatro, biblioteca statale, torre di Monte Catino e Palazzo Guinigi per un totale superiore ai 3 milioni di euro richiesti ma nessun “donatore” disponibile.

Un flop totale o quasi. Senza la Fondazione, che avrebbe probabilmente finanziato i progetti anche senza il meccanismo dell’Art Bonus, seppur in maniera diversa e più ridotto, quasi nessuno ha partecipato a questo progetto.

Due sole eccezioni. La prima è legata al ponte del Diavolo. Quello di Borgo a Mozzano è sicuramente un simbolo, anche a livello internazionale, della Valle del Serchio. Tanto da ottenere 100.450 euro da privati rispetto ai 200.000 richiesti per il suo profondo restauro. In realtà, anche se sul sito di Art Bonus compare sotto la voce “impresa” tra gli oltre 100mila euro donati se ne “nascondono” 80.000 proprio della Fondazione Crl. I lavori, comunque, partiranno grazie anche ad una persona fisica, rimasta ignota, che ha donato 4500 euro, con altri contributi anche da tre imprese della zona. L’altro caso da segnalare è quello del Teatro del Giglio: interventi previsti per 1.500.000 euro, per ora ne sono arrivati soltanto 83.000 tra Fondazione Puccini e altre tr e imprese private. Ma, caso unico, senza intervento della Fondazione Crl.