Carabiniere condannato a 4 mesi per lesioni

Il militare era accusato di aver malmenato un arrestato sorpreso a rubare rame. I giudici di Firenze confermano la sentenza ma concedono le attenuanti generiche

CAPANNORI. Ieri la corte d’Appello di Firenze ha emesso la sentenza nei confronti del carabinieri della stazione di Capannori accusato di lesioni ai danni di un arrestato sorpreso a rubare rame. I giudici hanno sostanzialmente riconfermato l’impianto accusatorio del processo di primo grado che si tenne a Lucca nel 2015, ma hanno riconosciuto all’imputato le attenuanti generiche abbassando la pena da 6 a 4 mesi.

La storia trae origine da un arresto in flagranza avvenuto nel settembre 2011. Un tunisino con precedenti penali viene sorpreso a rubare in una cartiera abbandonata in via di Carraia. Due carabinieri della stazione di Capannori lo sorprendono, lo bloccano e attuano le procedure previste mettendolo nelle condizioni di non nuocere. Il nordafricano viene portato in caserma. Lì accusa un malore: presenta lesioni al collo sostenendo di essere stato trascinato con le guaine di rame da uno dei due carabiniere e poi percosso. Viene nominato un medico legale per stabilire se le lesioni riportate dall’immigrato sono riconducibili alle modalità dell’arresto. La pg ascolta anche l’appuntato che sostiene di aver tenuto solo a bada il ladro che era agitato e di essersi difeso nella collutazione. L’immigrato si costituisce parte civile in giudizio e il giudice alla fine condanna il carabiniere. La vicenda suscita una vasta eco: vengono aperti un profilo Facebook e un conto corrente per sostenere il militare e aiutarlo a pagare le spese del risarcimento danni. (g.p.)