LUCCA. Dopo tre anni e mezzo la vicenda della palestra Cocoon di via di Tiglio a San Filippo finisce davanti al gup che il 7 dicembre sarà chiamato a decidere se rinviare a giudizio o prosciogliere i 6 indagati ritenuti responsabili a vario titolo di associazione a delinquere finalizzato a commettere più delitti di insolvenza fraudolenta. In che modo? Per l’accusa stipulando contratti di abbonamento con la clientela per ottenere denaro occupando, senza averne titolo, un immobile su cui gravava uno sfratto esecutivo in corso. Non solo. Quell’immobile per la procura mancava delle più elementari condizioni di efficienza della struttura: senza un impianto di riscaldamento funzionante, senza continuativa fornitura di acqua calda a causa di inadempimenti ai pagamenti dovuti al fornitore delle attrezzature sportive, a quello dell’impianto di climatizzazione e al pagamento di stipendi e provvigioni a favore dei dipendenti.
Gli indagati. Nei guai sono finiti Michele Gargiulo, 57 anni, di Livorno, amministratore unico della palestra «Cocoon società sportiva dilettantistica srl» e gestore tecnico e amministrativo della società;Gaetano Bimbi, 63 anni, di Lucca, socio al 20% della palestra «Cocoon» e organizzatore dei corsi e delle attività in palestra; Michele Valter Civitavecchia, 52 anni, residente a San Marco, socio al 30% incaricato di impartire disposizioni sulla promozione e sugli abbonamenti;Maurizio Esposito Vangone, 36 anni, nato a Livorno e residente a Pisa, socio al 20% e gestore tecnico e amministrativo della «Cocoon»;Ersilia Bucur, 31 anni, rumena, residente a Cascina, socio al 30% e gestore tecnico e amministrativo della società eAntonio Passerai, 57 anni, nato a Casciana Terme e residente a Cascina, di fatto gestore tecnico e amministrativo della società incaricato di impartire disposizioni sulla promozione degli abbonamenti contratti da 19 clienti che avevano stipulato abbonamenti annuali o periodici da 140 a 330 euro più 30 euro d’iscrizione per un totale complessivo di 7 mila 919 euro. Diciotto le parti offese nel processo. Ma in queste settimane stanno arrivando dei bonifici per il 70% dell’importo a favore dei clienti che sporsero denuncia ai carabinieri.
L’inchiesta. Per il sostituto procuratore Elena Leone, la vicenda - che risale al periodo che va dal novembre 2012 al febbraio 2013 - prende origine in prossimità dell’inizio della procedura di liquidazione della «Master Village Fitness srl». Gargiulo, Bimbi, Civitavecchia, Vangone e Bucur crearono la palestra Cocoon nella stessa sede di San Filippo occupando l’immobile di proprietà della «Gentucca srl» che lo aveva ceduto in locazione alla «Magazzini del Risparmio srl» in cui risultavano già soci Vangone e Bucur. Tutti impegnati a promuovere e stipulare contratti sapendo che la palestra avrebbe chiuso il 15 febbraio 2013 perchè gravata da sfratto esecutivo. Un modo, stando all’accusa, per spillare soldi.
