Il welfare può essere anche culturale

Presentata l’edizione 2016 di Lubec che sarà incentrata sulle strategie condivise tra pubblico e privato

LUCCA. Il rinnovamento del Welfare Culturale tra pubblico e privato. Questo il filo conduttore della dodicesima edizione di LuBeC (Lucca Beni Culturali), l'incontro annuale indetto da Promo Pa sullo sviluppo della filiera dei beni culturali, in programma il 13 e 14 ottobre al Real Collegio di Lucca.

«Un cambiamento, spiega il presidente della fondazione promotrice Gaetano Scognamiglio, che ha potuto prendere forma grazie all'attuazione di nuove politiche e strategie condivise tra pubblico e privato e che, grazie anche all'impiego delle tecnologie più avanzate, avrà ottime ripercussioni sul piano sociale ed economico».

Una delle strategie più incisive attuate in Italia è stata l'introduzione dell'Art Bonus, il credito d'imposta finalizzato alle erogazioni liberali in denaro in favore di enti o privati, a sostegno della cultura e dello spettacolo che ha raggiunto traguardi ragguardevoli, con circa 128mila milioni raccolti. Ai quali si aggiungono agevolazioni finanziarie pari a 107 milioni di euro nel programma "Cultura Crea" rivolto a imprese, startup e soggetti no profit operanti nella filiera. Se ne parlerà nella giornata di apertura della rassegna con il sottosegretario del Mibact Antimo Cesaro, che lancerà il concorso attraverso il quale, con voto online, si eleggerà il "progetto dell'anno". Paese ospite di questa edizione sarà il Giappone, gettonatissimo quanto a presenze di turisti sul nostro territorio.

LuBeC dunque una fucina di novità, ma anche l'occasione per fare il punto sulla valorizzazione dei beni culturali nelle città d'arte che un anno fa si sono messe in rete, creando un circuito di confronto e scambio esperienze. «Lucca, con le sue incalcolabili ricchezze culturali sta facendo bene la sua parte, aggiunge il sindaco Alessandro Tambellini, e avrà sicuramente un ruolo fondamentale nel progetto, grazie anche all'offerta turistica del territorio, altra importante risorsa per l'economia locale. Per questo è necessario stare al passo coi tempi e spalancare le porte alle nuove tecnologie che, come vedremo a giorni con l'apertura del museo della Francigena alla Casa del Boia, consentono di contestualizzare tempi e vicende con un'immediatezza impensabile in passato».

Non a caso, quest'anno è stato scelto Samsung quale partner tecnologico dell'evento, patrocinato da Comune, Provincia e Regione, e con il sostegno della Camera di Commercio e delle fondazioni Banca del Monte e Cassa di Risparmio. A quest'ultima nella giornata di venerdì sarà consegnato un riconoscimento, quale contributo per le recenti opere di riqualificazione del centro storico e delle Mura di Lucca. «Scelta che si sta rivelando illuminata, dice il presidente Arturo Lattanzi, visto che ha permesso alla città di tornare in possesso di edifici storici di valore immenso e di fare un dovuto restyling al monumento simbolo di Lucca».

LuBeC è dunque l'occasione per rilanciare il connubio tra beni culturali, turismo e tecnologia, ma anche un'opportunità per intensificare il binomio scuola-lavoro.

Rossella Lucchesi