Travolta in bicicletta gravissima una donna

Investita sulla ciclabile da un tir diretto al cantiere dei Comics

LUCCA. Era a meno di cinquecento metri da casa. Stava tornando nell’abitazione di via Pascoli, zona Sant’Anna, dopo aver fatto una rapida spesa in centro città. Non aveva neanche portato con sé i documenti di riconoscimento, probabilmente contava di rincasare prima delle 8.30.

In sella alla sua bicicletta rossa, modello Legnano da donna, Alberta Maria Massoni, 68 anni, è stata però investita e trascinata da un camion mentre transitava lungo la pista ciclabile che costeggia viale Carducci da un lato e il parterre delle mura dall’altro. L’incidente è avvenuto intorno alle 8.15 di ieri, giovedì 29 settembre. Non un punto qualsiasi, ma l’unico di accesso al cantiere nel quale si sta lavorando, dal 22 settembre scorso, ai basamenti di ghiaia e terra che serviranno per allestire i padiglioni del Lucca Comics & Games. Prima fase di intervento che proprio nella giornata di ieri si doveva concludere.

L’autista dell’autotreno, Maurizio Baccelli, lucchese dipendente della ditta Del Debbio spa di San Marco, stava effettuando la manovra per entrare, a ridotta velocità, nell’ex campo Balilla.

L’uomo non ha visto la donna sulla pista ciclabile e non si è accorto di averla agganciata con la parte anteriore destra del mezzo. Alberta Maria Massoni è stata così trascinata per una decina di metri dalla pista ciclabile fino all’ingresso del cantiere.

La donna è riuscita, prima di perdere conoscenza, a lanciare un urlo che ha attirato l’attenzione di un uomo che stava transitando in quel punto. Il testimone è intervenuto segnalando all’autista del camion quanto stava accadendo.

Sul luogo dell’impatto si sono precipitati immediatamente gli operai al lavoro in quel momento all’ex campo Balilla. La bicicletta della donna era rimasta incastrata sotto la cabina del mezzo, con la parte anteriore praticamente intatta e quella posteriore fortemente danneggiata. Il corpo della donna era finito, però, vicino alle ruote posteriori del mezzo, anche se l’intervento dei vigili del fuoco non è stato necessario per liberala.

Sul posto è giunta immediatamente un’auto medica e l’ambulanza della croce rossa di Lucca che ha effettuato il primo intervento di soccorso. Le condizioni della donna, incosciente e con una bassissima pressione arteriosa, sono apparse subito gravi. Sul posto è arrivato poco dopo il Pegaso di stanza a Firenze. Dopo essere stata intubata, Alberta Massoni è stata trasportata all’ospedale Cisanello di Pisa, dove nel pomeriggio ha subito un delicato intervento per un trauma addominale. La donna è stata poi ricoverata in rianimazione e la sua prognosi è ancora riservata.

Sul luogo dell’incidente, nel frattempo, sono intervenute diverse pattuglie della polizia municipale per gestire l’imbuto che si stava creando lungo viale Carducci, per di più all’ora di punta, e per i rilievi del caso che sono durati fino alle ore 12.

Nel frattempo il magistrato di turno, Sara Polino, ha disposto il sequestro del mezzo della ditta Del Debbio spa con ancora il suo carico di ghiaia e sabbia. Verso le 11 si è riusciti a sollevare la parte anteriore del camion per liberare la bicicletta della donna e cercare documenti di riconoscimento che non sono stati trovati, però, nelle tre borse, una anteriore e due laterali posteriori, sulla bicicletta della vittima.

Soltanto dopo l’ora di pranzo il marito di Alberta Massoni, Roberto Dinelli, ha contattato insieme ad un amico la polizia municipale che, dal modello Legnano e dal colore della bicicletta, da una medaglia con una dedica da parte della figlia e da una descrizione dei tratti somatici della donna, ha riconosciuto la donna.

Come detto il traffico è andato in tilt almeno fino alle ore 12, quando il mezzo pesante è stato spostato e la circolazione è tornata regolare.

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