Cantanti, filosofi e manager parlano di economia e spiritualità

Il cantautore siciliano Franco Battiato

Si apre venerdì la prima edizione del festival organizzato da Francesco Poggi e padre Bormolini. Fra gli ospiti l’economista della “descrescita” Serge Latouche e, in collegamento, Franco Battiato

LUCCA. Economisti, scrittori, giornalisti e teologi di fama saranno i protagonisti del primo festival “Economia e spiritualità”, che si terrà a Lucca dal 9 al 12 settembre in varie location cittadine. L'iniziativa e l'organizzazione sono di Francesco Poggi (ex sindaco di Borgo a Mozzan) e padre Guidalberto Bormolini, della comunità “I Ricostruttori nella Preghiera”.

In particolare la giornata di venerdì 9 settembre prevede un dibattito su economia e spiritualità condotto da una serie di ospiti che fanno opinione: Piero Barucci, ex ministro e docente universitario converserà con Armando Torno de Il Sole 24 Ore, Mario Capanna- ambientalista e scrittore e Franco Cardini dell'università di Firenze.

La giornata di sabato 10 settembre sarà dedicata a storie concrete realizzate dentro l'economia con un altro sguardo: al mattino "Ora et labora. L'impresa con l'anima" e al pomeriggio- dalle 15: "Lo scandalo economico del dono. Egoismo o altruismo?". A seguire, alle 17.30, incontro con Stefano Zamagni dell'università di Bologna e alle 19 "I nuovi bisogni della sanità oggi", con l'esperienza lucchese raccontata da Raffaele Faillace. Dalle 22 "Infinito Amore…nella Notte Bianca di Lucca", con Anna Meacci e Gli Armonici.

La giornata di domenica 11 settembre si concentrerà su spiritualità ed ecologia al mattino e spiritualità ed economia al pomeriggio, con un dialogo interreligioso a più voci presieduto da Padre Guidalberto Bormolini.

La sera, alle 18, si parlerà dell'arte a servizio della crescita della persona e del non profitto con Franco Battiato in collegamento video, Luca Gnudi e Francesco Cattini (manager di Lucio Dalla e Franco Battiato). Alle 21 si parlerà della Festa del Presente come “insolita esperienza”.

Infine lunedì pomeriggio alle 17.30 nell'auditorium della Banca del Monte di Lucca in piazza San Martino il festival dedicato all'economia e alla spiritualità terminerà con un appuntamento - che fa parte degli Incontri con le Eccellenze - con Serge Latouche, filosofo ed economista dell'università di Parigi, fra i principali teorizzatori e sostenitori della “decrescita felice”. L'incontro è organizzato dal Fondo Arturo Paoli e dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca con la collaborazione dell'Accademia Nazionale dei Lincei.

«Mai l'economia - scrive Poggi nella presentazione dell'iniziativa - è stata così centrale nella vita sociale, familiare, individuale come nell'attuale fase della civiltà. Parafrasando Karl Polanyi, è l'intera società ad essere incorporata nel meccanismo della sua stessa economia (embeddedness), trasformandosi in società di mercato. L’economia quindi è divenuta una sfera autonoma che tende ad inglobare la stessa società che diviene “economica”, essendo le sue istituzioni essenziali il mercato ed il capitale. Quali le conseguenze? Terra, lavoro e moneta divengono “merci” (feticismo); il reddito diventa l'unico criterio di benessere; la ricerca del profitto rimane l'unico incentivo; l'utilità sociale viene subordinata alla logica del profitto; la teoria economica diviene sempre più astratta ed universale. Di contro assistiamo nella nostra società ad un ritorno di interesse e ad un forte desiderio di spiritualità».

Gli esperti si confronteranno su quattro temi base: ecologia spirituale, etica in azienda, dono e altruismo, economia e tempo.

Il festival ha il patrocinio del Comune, della Provincia e dell'Arcidiocesi di Lucca, della Università degli studi di Pisa, dell'Ordine dei Frati Minori (provincia toscana), della Comunità di Sant'Egidio, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca, della Associazione Teatro di Verzura di Borgo a Mozzano, del Centro di cultura e spiritualità francescana, della Associazione Culturale Leonardo, della Associazione I Ricostruttori, e del Fondo Arturo Paoli.