Muore nell'auto che esce di strada e prende fuoco: altri tre ragazzi feriti

L'auto distrutta e nella foto la vittima, Giovanni Fazio

Lucca, drammatico incidente sulla via di Tiglio. Quattro diciottenni finiscono in ospedale in condizioni molto gravi, uno è morto nella notte

LUCCA. Incidente mortale nella notte fra martedì e mercoledì sulla via di Tiglio, all'altezza di Pieve San Paolo. A perdere la vita è stato un diciottenne, Giovanni Fazio, residente a San Leonardo in Treponzio. L'auto su cui viaggiava, al posto del passeggero, ha sbattuto violentemente contro un'abitazione prendendo poi fuoco. All'interno del mezzo c'erano altri tre giovani, tutti feriti in maniera molto seria e ricoverati in codice rosso al San Luca.

In condizioni giudicate gravi il conducente Samuele Barbini, 19 anni, di San Ginese. Sul sedile posteriore viaggiavano due ragazzi di 18 anni di origine marocchina. Le condizioni più gravi sono quelle di Izouhar Walid mentre meno preoccupante è lo stato di Talabi Jakub, entrambi diciottenni ed entrambi residenti a Colle di Compito. Tutti e tre, comunque, sono in prognosi riservata. Barbini, Fazui e Walid frequentavano il professionale Giorgi a Lucca, mentre Jakub ha frequentato l'istituto alberghiero di Barga.

Era da poco passata la mezzanotte e nella zona la nebbia era fittissima. Seconda la testimonianza di un automobilista l'auto sulla quale viaggiavano i ragazzi, una Citroën Xsara, avrebbe urtato lo spigolo di una casa per poi schiantarsi contro un edificio sul lato opposto della strada. Quasi subito il mezzo ha cominciato a prendere fuoco. L'automobilista che seguiva, insieme a un'altra persona è riuscito a portar fuori dall'abitacolo tre dei ragazzi. Per estrarre il conducente è stato invece necessario l'intervento dei vigili del fuoco.

Per i carabinieri l'incidente potrebbe essere stato causato dall'alta velocità dell'auto e dal fondo bagnato della strada. Saranno comunque effettuati gli esami tossicologici sul conducente.

Il punto in cui l'auto è andata a sbattere prima di sbandare e schiantarsi contro il muro dell'edificio di fronte