Andrea passa il traguardo: avrà le protesi per correre

Il ventinovenne di Pieve di Compito ha perso le gambe a causa della meningite. In meno di un mese ha raccolto 14.000 euro grazie al finanziamento collettivo online

LUCCA. Sulla linea del traguardo il cronometrista segna un tempo da record: è quello che Andrea ha impiegato per concludere la corsa più importante, quella che gli ha permesso di raccogliere in meno di un mese i 14.000 euro necessari per non fermarsi più. Una gara condotta da velocista di razza, sfruttando la scia della Rete e la solidarietà di quasi “180 “donatori” che hanno accolto il suo appello. Andrea si è affidato al finanziamento collettivo, ha chiesto un contributo per avere due nuovi piedi, due protesi che gli permettessero di correre ancora, di diventare un atleta paralimpico.

Perché la meningite fulminante gli avrà portato via anche due gambe e sette dita delle mani ma certo non ha strappato dal volto di Andrea Lanfri il sorriso e la voglia di vivere. Voglia di vivere che per il giovane ventinovenne di Pieve di Compito coincide con lo sport, con la sfida dei propri limiti giorno dopo giorno. E la prima manche di questa sfida si può dire che sia stata ampiamente vinta. «All’ortopedico che si sta occupando di realizzare le protesi avevo detto che ci sarebbe voluto almeno un anno prima di raccogliere la cifra necessaria - racconta Andrea - e invece ce l’ho fatta in meno di un mese. Non riesco ancora a crederci: potrò avere delle protesi e correre di nuovo». Ora per Andrea inizia il periodo dei test e delle prove, quello durante il quale gli ortopedici dovranno modellare le sue protesi, studiare come reagiscono in pista e fare in modo che Andrea ci si trovi completamente a suo agio.

«La produzione è ancora lunga - racconta il giovane - in realtà realizzeranno per me quattro protesi, due da allenamento e due da corsa per una cifra complessiva di 21.000 euro. Le prime dovrei riuscire ad averle entro il mese di dicembre mentre le seconde saranno pronte per febbraio. Ringrazio tantissimo l’ortopedia Michelotti che sta facendo un lavoro splendido. Il mio grazie va anche a tutte le persone che hanno voluto aiutarmi indipendentemente dalla cifra che hanno donato».

Da quando venti giorni fa Andrea ha inserito il suo appello sulla piattaforma di crowdfounding “La buona causa”, le donazioni infatti, non si sono mai fermate. C’è chi ha donato 5 euro, chi anche 3.000: la storia di Andrea ha superato i confini nazionali e ha coinvolto sia amici storici che associazioni ma anche persone che prima non l’avevano mai conosciuto. «Il crowdfounding funziona ed è solo per merito di questo finanziamento collettivo che potrò tornare ad allenarmi - dice Andrea - tra i donatori so che ci sono stati ad esempio i paesi di Pieve di Compito, Sant’Andrea di Compito e Colle di Compito, gli amici delle scuole superiori, le sezioni del Cai di Lucca, di Pisa e di Barga ma anche il Motoclub di Lucca e il Motoclub di Perugia. È solo grazie a loro e alle tante altre persone che hanno contribuito a questa causa che il 16 aprile potrò partecipare alla maratona di 40 chilometri a Padova o almeno questo è il mio prossimo obiettivo». Andrea ormai è lanciatissimo e non ha alcuna intenzione di rallentare. «Voglio fare il cammino di Santiago di Compostela, per un mese solo insieme al mio cane Kyra: ci vorranno altre protesi ma non mi fermo più».