Rapina al Monte dei Paschi sul viale di San Concordio

La rapina al Monte dei Paschi a San Concordio

Lucca, in due sono entrati in banca e poi sono scappati in auto con un complice

LUCCA. La sedia a rotelle è lì, a pochi passi dalla porta d’ingresso riservata ai disabili, quella che i due rapinatori hanno utilizzato per entrare nella sede della banca del Monte dei Paschi di Siena di viale San Concordio. Uno di loro si è finto portatore di handicap, l’altro spingeva la carrozzina: uno stratagemma che, agli occhi dei dipendenti della filiale, ha reso i malviventi di fatto insospettabili. Tanto che, quando l’uomo seduto sulla sedia a rotelle ha bussato alla porta con la mano, uno dei dipendenti si è alzato subito per andare ad aprire: un’operazione fatta chissà quante altre volte ma certo tutto si poteva pensare fuorché che all’ingresso ci fossero due rapinatori.

Il colpo in pieno giorno. A dare l’allarme, poco prima delle 13 di ieri, sono stati gli stessi dipendenti della banca. Lungo viale San Concordio, ricco di attività commerciali, in quel momento c’era tanta gente in giro: ma questo non ha scoraggiato la banda di rapinatori, che aveva organizzato tutto nei minimi dettagli. Dopo essere riusciti a entrare indisturbati nella banca, con il cappellino e la sciarpa a coprire parzialmente i loro volti e favoriti dall’assenza del metal detector nella porta riservata all’ingresso dei disabili, i due uomini hanno tirato fuori le pistole puntandole contro i cassieri e chiedendo loro il denaro. In tutto, nell’area del front-office della banca c’erano una decina di persone tra dipendenti e clienti mentre altri impiegati si trovavano negli uffici situati nel retro dell’edificio. Nemmeno il tempo di rendersi conto di ciò che stava accadendo che i due rapinatori avevano già fatto razzia di un sostanzioso bottino: si sono messi in tasca circa 15 mila euro per poi darsi alla fuga.

Una Mercedes ad aspettarli. Una volta fuori dalla sede del Monte dei Paschi, i due uomini sono saliti su un’auto parcheggiata sul viale San Concordio, una berlina grigia Mercedes guidata da un complice che faceva da “palo”. Un testimone, che ha assistito al momento della fuga, è riuscito a prendere il numero della targa dell’auto: un gesto che purtroppo però è servito a poco. I ladri infatti, avevano sostituito la targa originale dell’auto rendendo più difficile risalire alle informazioni del veicolo. Veicolo, che poco dopo, è stato ritrovato dalla polizia abbandonato in via Ungaretti, a qualche centinaio di metri dalla banca e che è risultato essere rubato.

La fuga continua su un’altra auto. Dopo essersi liberati della Mercedes, i malviventi sono saliti su un’altra auto, per proseguire la fuga puntando verso l’autostrada. Il fatto che abbiano utilizzato un veicolo diverso rende ancora più difficoltose le ricerche da parte degli inquirenti: nonostante i posti di blocco predisposti in diverse zone della Lucchesia infatti, è assai probabile che i rapinatori siano riusciti a scappare senza essere intercettati dagli agenti.

Impronte e telecamere. Nella sede del Monte dei Paschi sono intervenute due pattuglie delle volanti e una della mobile, oltre agli agenti della polizia scientifica che hanno esaminato la zona alla ricerca di tracce lasciate dai malviventi. I rilievi si sono concentrati soprattutto sulla porta antipanico e sulla sedia a rotelle. All’esame degli inquirenti anche le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza: da questi video infatti potrebbero essere ricavate informazioni importanti, visto che di fatto i due uomini non hanno agito con il volto del tutto coperto. Altro elemento che resta da appurare con certezza è la nazionalità dei rapinatori che durante il colpo avrebbero detto poche frasi, tutte in italiano. La polizia intanto ha raccolto le testimonianze di chi si trovava nella banca durante il colpo. Inoltre, sono state raccolte anche delle informazioni dai negozianti della zona che però, a quanto pare, non si sarebbero accorti di quanto stava accadendo.

Il precedente alla Cariparma. Chi ha attività commerciali nella zona definisce viale San Concordio e il quartiere in generale abbastanza tranquillo. Il numero elevato di banche concentrate tutte lungo la stessa strada però, lo rendono spesso bersaglio di furti e rapine. Il numero elevato di banche concentrate tutte lungo la stessa strada però, lo rendono spesso bersaglio di furti e rapine. L’ultima risale al 9 aprile di quest’anno, quando tre malviventi tennero in ostaggio per oltre un’ora e mezzo dodici dipendenti della Cariparma per poi fuggire con un bottino di 110.000 euro. Anche in quel caso i rapinatori agirono a volto scoperto e riuscirono a scappare.

 

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