Una decina di rapine per l’ex poliziotto

Nuovo interrogatorio in carcere effettuato dal magistrato che indaga sui colpi compiuti dall’assistente capo di Pisa

LUCCA. Sarebbero almeno una decina le rapine messe a segno dall’assistente capo della Digos di Pisa Daniele Lama Trubiano, 50 anni da compiere a dicembre, autore del colpo messo a segno dodici giorni fa alla Conad di via S. Alessio quando venne bloccato da quattro persone (un ragazzo del Ghana, un cardiopatico che passava in bicicletta e due cassieri del market) e poi arrestato da una volante della polizia. Il sostituto procuratore Salvatore Giannino ha interrogato nel carcere di San Giorgio il poliziotto-scrittore che già in precedenza aveva ammesso non solo la rapina alla Conad, ma di aver compiuto altri colpi negli ultimi due anni. L’ex colonna dell’anticrimine di Pisa nella sua cella in isolamento ha ricostruito - sulla base degli accertamenti della squadra Mobile delegata dalla procura a scandagliare la vita dello sbirro - le rapine messe a segno dal 2013. Sarebbero almeno una decina. Ma al momento dove, quando e in quali luoghi (supermercati, uffici postali, istituti di credito) resta top secret. Di certo c’è che l’agente modello, stimato dai colleghi più giovani per i suoi trascorsi in prima linea, da due anni si era trasformato. Una metamorfosi probabilmente dovuta a un tenore di vita troppo elevato in considerazione dello stipendio di ufficiale di polizia giudiziaria e dei guadagni (pochi) legati alla pubblicazione dei suoi libri gialli che gli avevano dato una certa celebrità e una buona visibilità. Gli inquirenti non hanno certezze se il poliziotto-rapinatore impiegasse i soldi racimolati con le rapine soltanto per tappare i buchi dei finanziamenti bancari accesi o se invece quel denaro veniva speso in altro modo.

In carcere. Al momento Trubiano resta detenuto in isolamento nel carcere di San Giorgio accompagnato ogni volta che esce dalla cella. Non è previsto, almeno per ora, il trasferimento a un carcere militare. L’impressione è che il legale dell’indagato possa presentare un’istanza di attenuazione della misura carceraria (arresti domiciliari) appena il suo assistito chiarirà completamente ogni aspetto della sua vicenda personale. Al momento Trubiano è sospeso dal servizio dal questore di Pisa. Ma il suo destino è segnato: dei trent’anni di onorato servizio a difesa del cittadino resterà soltanto un ricordo perché l’espulsione dal corpo della polizia è praticamente certa.

Indagine conclusa. Probabilmente serviranno ancora 2-3 mesi prima di avere in mano gli elementi per chiedere il giudizio dell’ex poliziotto originario di S. Anna. I tabulati telefonici sui cellulari dell’assistente capo e dei suoi parenti sono stati sequestrati e verranno esaminati assieme al personal computer per verificare se contengono riferimenti, dati, nomi e circostanze di rapine avvenute in Lucchesia piuttosto che in provincia di Pisa o nell’hinterland pistoiese o fiorentino. (l.t.)