Scaffali strapieni per la biblioteca nella cabina telefonica

A Barga grande successo per l’iniziativa del bookcrossing E c’è chi è arrivato con un’auto colma di volumi da donare

BARGA. Servirebbe un'altra red telephone box da poter affidare nuovamente alle semplici ed efficaci regole del bookcrossing. Oggi, i libri contenuti nell'iconica cabina britannica, definita “la biblioteca più piccola della Toscana”, testimoniano i consensi ottenuti: togliere la cornetta e mettere al suo posto uno scaffale stracolmo di libri per ogni tipologia d'utente e fascia d'età, ha portato in tasca un gradito risultato.

Posta a metà tra Barga Vecchia e Barga Giardino, su ponte “F.lli Lombardini”, è stata inaugurata lo scorso 4 luglio grazie al lavoro d'unione tra ProLoco Barga, Comune, Barganews ed Edicola Poli: gli ultimi due soggetti citati hanno fornito i primi libri per dare avvio ad un progetto avente scopo principale quello di strappare la rossa cabina da atti di vandalismo affidandola al fenomeno del bookcrossing, o giralibri, secondo cui, volumi polverosi e già letti vivono una rinascita col passaggio di lettore in lettore. Fenomeno già conosciuto all'estero, ma con esempi italiani, vede la sua nascita nel 2001 da un'idea di Ron Hornbaker e sua moglie Kaori: così, secondo semplicissime regole, espresse sul sito www.bookcrossing.com, ogni libro viene etichettato, scambiato e seguito.

Un'idea semplice e molto piaciuta alla fauna dei lettori barghigiani ed anche da quanti, italiani e stranieri, sono passati dalla cittadina della Mediavalle dove la sua red phone box è stata trasformata in bibliotechina ed eletta come tendenza opposta ai dati pubblicati da Istat che etichettano l'Italia, anche per quest'anno, come terra dove, per piacere, si legge poco. La cabina made in UK, arrivata a Barga nel 2008 come dono di un bargo-scozzese, dotata oggi di videosorveglianza è stata riempita coi libri di chi ancora ama leggere sulla carta, portandola sotto l'attenzione dei media, come recente confermato dai microfoni di una radio nazionale. Ma qual è il segreto del bookcrossing barghigiano? L'idea di partenza, raccontano Keane di Barganews e Maurizio Poli per ProLoco ed Edicola Poli, è stata quella di voler salvare la cabina dai vandalismi con un'iniziativa culturale, intelligente e ben calibrata per una zona ricca di eventi culturali. «Io, Francesco Talini (presidente di ProLoco Barga, ndr) e Keane, ne abbiamo parlato al Comune che da subito ha accettato la proposta», racconta Maurizio confidando le basi di un progetto che è andato «sopra ogni nostra aspettativa perché ogni mese arrivano nuovi libri che la gente vuole inserire all'interno», come tiene a precisare Keane. Tanti sono gli aneddoti da raccontare, come quello di Maurizio: «Un signore mi ha portato una macchina piena di libri da poter mettere nella cabina, perché gli piaceva il fatto di poter dare una nuova vita ai suoi vecchi libri e sapere che questi viaggeranno». Barga, terra attenta alla cultura, anni fa vide un embrionale bookcrossing: Poli e Giannasi di Prospettiva editrice, già allora misero libri in più punti del centro storico.

Francesco Cosimini