Selezionata dalle Poste la piattaforma di Cerreta

La start up del giovane realizza al Polo Tecnologico “app” per dispositivi mobili Apprezzato dal mercato il suo progetto finanziato con diecimila euro

LUCCA. "Alla fine le passioni vengono sempre fuori". E così è stato per Michele Cerreta, 31 anni da compiere, una laurea in giurisprudenza e un presente da fondatore e amministratore unico di una start-up che realizza app per dispositivi mobili. E che grazie a un suo progetto particolarmente innovativo è stata una delle due realtà selezionate in tutta la Toscana da Poste Italiane all'interno del suo progetto "PostePayCrowd".

La società di Michele, la PizeroDesign, ha la sua sede nel Polo tecnologico di Sorbano del Vescovo. E dal 2013 - anno di fondazione - si occupa di sviluppare applicazioni, software, giochi innovativi. E innovativa è stata la decisione di realizzare una piattaforma che permette di realizzare, a costi contenuti, delle app per iPhone e Android pensate soprattutto per piccole imprese, come negozi, ristoranti, esercizi pubblici, studi professionali.

"Grazie a questo prodotto - spiega Cerreta - i nostri clienti sono in grado di offrire la vendita di prodotti, la prenotazione di servizi e altre caratteristiche come la geolocalizzazione e, quindi, la possibilità di impostare il navigatore per raggiungere il luogo".

Un progetto che è stato finanziato complessivamente con 10.000 euro. Per metà arrivati grazie a Eppela, piattaforma lucchese di crowfunding (cioè di raccolta di fondi fra gli utenti di Internet). E per metà concessi da Poste Italiane, con un programma che mira a finanziare giovani società, da selezionare con un bando, che offrano servizi innovativi al settore produttivo: se queste idee riescono a raccogliere metà del budget col crowdfunding, Poste ci mette l'altra metà.

Così Cerreta e i suoi collaboratori (in tutto un gruppo di cinque-sei persone) sono riusciti a realizzare la piattaforma e a "intercettare" i primi clienti. Ma, certo, la loro sfida non si ferma qui.

"Ci sono alcune funzioni alle quali stiamo lavorando - spiega Michele -: ad esempio vorremmo che la app funzionasse come una specie di "carta fedeltà".

O ancora, l'evoluzione del prodotto permetterà di piazzare ricevitori negli esercizi commerciali che, al passaggio del cliente, possano inviargli offerte personalizzate a seconda delle sue preferenze e degli acquisti precedenti".

Uno scenario che può ricordare "Minority Report", il film nel quale il protagonista Tom Cruise si vedeva rivolgere la parola da cartelloni pubblicitari che lo riconoscevano e che insieme riconoscevano i suoi interessi e le sue passioni. Ma, spiega Cerreta, questi sono cambiamenti al quale è di fatto impossibile (e comunque, ben che vada, velleitario) cercare di fermare. E riguarderanno anche un settore, come quello del commercio, che si penserebbe estraneo, in gran parte, alle nuove tecnologie.

O, almeno, ancora così lo si pensa a Lucca. Dove ancora la tradizione ha un gran fascino e un gran peso.

E certe possibilità informatiche e tecnologiche faticano un po' a passare.

Cerreta, però, non si scompone e va avanti con i suoi molteplici progetti, tutti sotto il segno dell'informatica. "Che è - racconta - una mia grande passione fin da bambino, fin da ragazzo, quando già ero uno "smanettone"". Ma le storie della vita si incamminano spesso su strade tortuose e complicate. E allora, dopo il diploma con il massimo dei voti al liceo scientifico Vallisneri ("ho un ottimo ricordo di quella scuola"), Michele non si iscrive né a ingegneria, né a informatica. No, sceglie giurisprudenza, con l'intento di diventare notaio. Nel frattempo, però, apre un sito e riceve una proposta di lavoro (nel 2008) da Nokia: "Non me la sono sentita di andare in Finlandia, però, e allora ho deciso di aprire una società qua e di lavorare per loro a distanza".

Intanto finisce l'università, fa un po' di pratica sia come notaio che come avvocato. Ma alla fine decide di abbandonare codici e toghe e di fare domanda, vincendola, per entrare nel polo tecnologico. Perché la passione, alla fine, vince su tutto.

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