I cittadini “adottano” un’opera pubblica

Parte il progetto per recuperare un bene comune: il via da cinque frazioni del Capannorese

CAPANNORI. Riappropriarsi del proprio territorio, recuperare un bene comune del proprio paese per tutelarlo e valorizzarlo. Un parco, un monumento o una fontana. Spazi, luoghi e cose identitarie, sentite dalla comunità. E saranno proprio i cittadini a scegliere i beni di cui prendersi cura. È lo scopo del progetto Spaziocomune 2015 che ha ottenuto un finanziamento regionale, presentato dal sindaco Luca Menesini e dall'assessore Matteo Francesconi, che partirà in via sperimentale in cinque frazioni (Lappato, Gragnano, Pieve S. Paolo, San Ginese e Guamo). Il percorso di cittadinanza attiva per la cura dei beni comuni del territorio sarà presentato pubblicamente il 10 marzo alle 21 ad Artemisia, alla presenza di Gregorio Arena, presidente di Labsus, laboratorio per la sussidiarietà.

Un progetto di partecipazione e facilitazione per intraprendere con i cittadini una strada che porterà gli stessi cittadini a diventare i curatori di un bene comune da loro stessi scelto. Il percorso #spazio comune2015 si articolerà in tre fasi, attraverso la figura dei facilitatori di comunità che passeranno all'ascolto e all'animazione dei cittadini e delle reti sociali esistenti, alla mappatura partecipata dei beni comuni identitari, alla costituzione di laboratori per la riqualificazione dei beni stessi. Infine sarà creato il laboratori per il regolamento e la gestione condivisa dei beni comuni, l'adozione del regolamento e la call per la presentazione di progetti di riqualificazione.

«Abbiamo scelto di cominciare da queste cinque – spiega il sindaco Menesini – perché riteniamo che siano fra quelle in cui a livello di identità di paese c'è da fare un lavoro maggiore. Ovviamente ripeteremo il progetto in tutte le frazioni del nostro territorio, perché crediamo profondamente che la cultura dei beni comuni e della cittadinanza attiva nella cura del territorio siano opportunità concrete e utili perché la comunità di Capannori diventi sempre più coesa, solidale e forte».

«Si tratta di un'esperienzanuova per la comunità capannores»” aggiunge l'assessore ai beni comuni Matteo Francesconi. Le varie tappe del nuovo progetto sono state illustrate da Silvia Givoni di Sociolab. Un progetto che mira alla restituzione degli spazi pubblici ai cittadini; alla ricostruzione del senso di comunità e alla riscoperta dell'identità dei luoghi, ad avviare modalità innovative di co-progettazione e co-gestione dei beni comuni;, alla costruzione di un modello di cittadinanza attiva sostenibile e replicabile. (n.n.)