In trappola lo scippatore seriale

Le telecamere e un “collega” pentito lo incastrano: cinque i colpi ai danni di turiste e donne dell’Est

LUCCA. Per una città che dovrebbe vivere di turismo cinque scippi in centro storico - tra Porta Elisa e Porta San Jacopo passando per corso Garibaldi e via Elisa - nello scorso week-end e in pieno pomeriggio sono un record davvero poco edificante capace di generare sconcerto e un certo allarme sociale. Ma la risposta delle forze dell’ordine - nel caso di specie della polizia - non si è fatta attendere e nel giro di 72 ore il lestofante è stato individuato e parte della refurtiva - assieme allo scooter (logicamente rubato) con cui prendeva alle spalle le sue prede e le derubava di borse e zaini - è stata recuperata e riconsegnata alle proprietarie. Oddio, non che si trattasse di un bandito di alto spessore criminale visto che le sue gesta dal 2007 in poi - in particolare scippi tentati o riusciti - si sono concluse in un identico modo: l’arresto e la detenzione in carcere. Stavolta, almeno per il momento, l’ex operaio di 47 anni originario della Versilia e residente nell’immediata periferia cittadina è sfuggito ad una cella del penitenziario di San Giorgio. È stato denunciato per cinque furti con strappo, il furto aggravato del ciclomotore Vespa 50 rubato il 12 luglio (a adesso riconsegnato dalla polizia) a uno studente di 24 anni residente nel centro storico e per simulazione di reato. Il «genio» dopo essersi accorto di aver lasciato un marsupio sullo scooter abbandonato dopo l’ultimo colpo in un vicolo accanto all’Orto Botanico ha telefonato al 113 per denunciare il furto dell’effetto personale. Non poteva certo immagine che la Vespa 50 rubata era stata ritrovata dalla polizia e con essa il marsupio.

Il pentito e le telecamere. Ad aggravare ancor di più la sua posizione processuale la presenza delle telecamere di sicurezza installate dall’amministrazione comunale che lo hanno ripreso durante un paio delle sue «imprese» tutte effettuate ai danni di donne straniere e quella di un testimone che lo ha visto all’opera durante uno dei due scippi messo a segno a Porta S. Jacopo ai danni di una russa che abita a Forte dei Marmi. Un testimone «particolare»: un ex scippatore che, all’epoca minorenne, aveva compiuto con un complice 9 scippi nell’estate del 2012. Lunedì pomeriggio, in compagnia della mamma, l’oggi malvivente «pentito» stava andando dal suo legale per discutere del processo imminente che lo vede alla sbarra quando ha visto la scena e non ci ha pensato su due volte ad avvertire la polizia e a fornire il modello e il colore della Vespa.

L’elenco degli scippi. Chiamato in questura il malfattore ha ammesso tutto facendo ritrovare agli agenti della Mobile diretti dal commissario Virgilio Russo parte della refurtiva e la Vespa 50 che aveva nascosto lungo gli argini del Serchio a Monte S. Quirico. Travisato da casco e occhiali da sole per l’accusa ha commesso domenica 13 luglio alle 16,30 in Corso Garibaldi e alle 17,15 in via dei Bacchettoni due furti con strappo ai danni di romene di 37 e 44 anni mentre lunedì 14 alle 13,30 il furto si era verificato ai danni di una turista russa di 43 anni e poco dopo doppio furto con strappo a donne russe che vivono in Versilia.

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