La sala computer è chiusa? Ecco l’“Angolo autogestito”

Iniziativa del collettivo studentesco dopo che era scaduto l’ “ultimatum” per la riapertura della stanza

LUCCA. Si alzano i toni nello scontro tra il Collettivo Studentesco dell'Agorà e l'amministrazione della struttura di piazza dei Servi.

Martedì, infatti, è scaduto l'”ultimatum” che i ragazzi del Csa avevano dato ai responsabili del Centro Multiculturale Agorà per la riapertura dell'aula dei computer, ormai chiusa da circa un mese, e gli studenti hanno subito alzato la voce in un comunicato con parole al veleno dirette contro chi ostacola il loro diritto di riunirsi.

«Chiudere uno spazio con un alto valore simbolico per gli studenti quale l'aula computer - hanno dichiarato dal Csa -  ha per noi il significato di voler attaccare la rappresentanza studentesca proprio nei suoi valori di autorganizzazione e di critica alla gestione attuale».

I ragazzi non ci stanno e parlano di “educazione fatta con minacce” - come si legge proprio nel comunicato - rivendicando l'assemblea come loro diritto costituzionale.

«Nasce così l'idea dell'Angolo Studentesco Autogestito - hanno continuato i ragazzi -, nell'anticamera del corridoio in fondo all'Agorà. Un paio di tavoli e qualche sedia che per noi hanno un valore molto più ampio. Da oggi chi limita la presenza studentesca si dovrà scontrare con chi la vuole ampliare».