Tante frane e smottamenti, chiusa la sr 445 a Calavorno

Auto sfiorata dai massi nel comune di Coreglia, traffico interrotto sulla via per Piazza di Brancoli La protezione piazza sacchi di sabbia a Meati lungo l’argine dell’Ozzeri che dà segni di cedimento

LUCCA. Frane di fine stagione. Ci vorrebbe l’ironia, se non fosse l’amara realtà. La prima grossa frana è sopraggiunta di buon mattino lungo strada che da Mologno porta a Barga, attraverso i tornanti del Piangrande. Una zona boscosa, notoriamente franosa. Gli uomini della Protezione civile comunale, coordinati dall’assessore Pietro Onesti, hanno rilevato un distaccamento consistente di materiale sulla strada sovrastante l’abitato di Mologno, sopra località Borghetto. Dopo poche ore, la frana era cosa fatta, con tanto materiale scaricato sul manto stradale e nella zona sottostante. La strada è stata immediatamente interdetta al traffico, e solo nella tarda mattinata di oggi, dopo l’intervento dei mezzi appositi per liberare l’asfalto danneggiato, si potrà ricominciare a circolare. Per la serie “corsi e ricorsi storici”, la frana ha preso il via nello stesso punto dove un anno e mezzo fa caddero alcuni detriti che investirono in pieno un abitante di Mologno intento a liberare dal fango l’esterno della sua abitazione.

Sempre a Barga, strada off limits al traffico sulla Trine – Tiglio, bloccata a Seggio Alto per due frane di una certa rilevanza. La più grossa, formatasi in seguito al distacco di terra dal versante montano, è stata rimossa in giornata, mentre un’altra sovrastante un muro e quindi pericolosa per l’incolumità dei passanti, abbisognerà dell’intervento di mezzi speciali, che libereranno la via solo nella tarda mattina di oggi. Si è registrato un pericoloso allagamento sulla strada dei Conti, a Castelvecchio Pascoli (nei pressi dello stabilimento Corsonna), nonché smottamenti in varie località della montagna. Nel pomeriggio è toccato intervenire anche in territorio coreglino.

Infatti, subito dopo il passaggio a livello di Calavorno sono caduti massi sul manto stradale in un’area in cui c’erano già stati smottamenti nelle scorse settimane, tali da richiedere il rinforzo dell’intero versante con delle reti di protezione. I massi hanno sfiorato un’auto, che si è fermata in tempo ma che è stata colpita da alcuni rami.

Per tutta la giornata si è lavorato per la rimozione, e solo in tarda serata si sperava di ripristinar nel comune di Coreglia la normalità. È stata una giornata di disagi per i pendolari che utilizzano i bus extraurbani, costretti a numerosi deviazioni di percorso e ritardi. Perché, ironia della sorte, la linea Lucca – Barga che termina sul Fosso, passa proprio dalle località dove si sono verificati gli smottamenti.

A Meati la protezione civile è intervenuta per piazzare sacchi lungo l’argine dell’Ozzeri che dava segni di cedimento.

Chiusa anche la strada per Piazza di Brancoli. Frane e viabilità in tilt anche sulla sp 55 tra Pracando e Colognora e sulla sp 56 di Valfegana a Fontana dei Bianchi.

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