LUCCA. Era arrivata al punto di offrirsi su Internet come badante di anziani, farsi assumere facendo però attenzione a fornire generalità del tutto false, prendere confidenza con il datore di lavoro, guadagnarne la fiducia e poi rubare oro e oggetti di valore prima di volatizzarsi.
Una professionista, nel suo genere, che da mesi era ricercata dalle forze dell’ordine. Ora però Barbara Meucci, 46 anni, di Montevarchi, è in carcere.
Ce l’hanno accompagnata i carabinieri (operazione condotta dalla Compagnia guidata dal capitano Lorenzo Angioni e dalla stazione di Borgo Giannotti agli ordini del maresciallo Carlo Zingale) che con un attento lavoro di intelligence sono riusciti ad acciuffare quella che è stata soprannominata l’Arsenio Lupin in gonnella.
A carica della Meucci, infatti, ci sono molte accuse.
Anzitutto è ritenuta l’autrice di furti in case e attività commerciali di mezza Toscana.
Anche a Lucca dove, secondo i carabinieri e la magistratura che da tempo aveva emesso un ordine di custodia cautelare, ha combinato di tutto.
Come da repertorio, colpi in abitazioni. A San Vito, San Filippo, a San Marco a casa di amici. Otto colpi dal 2010 al 2013.
Anche in negozi (pure saloni di bellezza e parrucchieri) di vari quartieri dell’immediata periferia: l’ultima vittima, una oreficeria dalla quale erano spariti anelli, brillanti e lavorazioni in oro. Meucci secondo le imputazioni era riuscita anche a mettere a segno una truffa ai danni di una banca dove si era presentata con i documenti di un’amica che aveva provveduto a modificare: aveva sostituito la foto della titolare con la sua e aveva fatto un prelievo di 3mila euro.
È accusata anche di lesioni volontarie per aver aggredito un uomo, secondo l’Arma nel tentativo di rapinarlo.
A tradirla, la relazione con un lucchese (del tutto estraneo ai fatti criminosi) che abita sulla via Pesciatina poco prima del confine con il territorio della provincia di Pistoia. I carabinieri hanno effettuato diverse intercettazioni telefoniche e hanno ricostruito i movimenti della donna, che era solita muoversi attraverso la nostra regione e non aveva un ben preciso punto di riferimento.
I militari, però, hanno ricostruito tutti i suoi movimenti e sono entrati in azione nel momento giusto.
Di sera, quando la Meucci era andata a trovare l’uomo con la quale aveva un legame sentimentale.
Gli investigatori non hanno ultimato il loro lavoro. Le indagini proseguono perché c’è il sospetto che la signora possa essere coinvolta in altri furti compiuti con le stesse modalità.
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