Il Polo tecnologico centro d’innovazione per il settore lapideo

Le imprese del marmo fanno squadra per contrastare la concorrenza che arriva dall’Estremo Oriente

MINUCCIANO

Il Polo tecnologico diventa uno dei due centri di innovazione del distretto del marmo apuo-versiliese. Alla struttura – che dispone tra l'altro di software, laboratori e macchinari tra i più moderni e all'avanguardia – potranno far riferimento le oltre mille aziende, in gran parte piccole e medie, che gravitano nell'intero distretto e che lì troveranno risposte, supporto e stimoli per tutto quel che riguarda innovazione e sperimentazione.

L'altro punto di riferimento per le aziende del settore sarà il centro tecnologico interprovinciale, che si insedierà a Carrara nella sede di Imm (Internazionale Marmi e Macchine), società mista con maggioranza di capitale pubblico. L'avvio di questo progetto, mirato a creare un sistema integrato di strutture che opereranno in sinergia, si deve all'accordo sottoscritto tra le Province di Lucca e Massa Carrara con diversi enti e società. In primo luogo la Regione, che in quest'ultima fase ha finanziato circa 400mila euro per ultimare il centro tecnologico di Carrara, al funzionamento del quale contribuirà anche la stessa Imm attraverso un suo aumento di capitale.

Al Gal (Garfagnana ambiente e sviluppo), invece, il compito di gestire il Polo di Minucciano, punto di riferimento per l'area garfagnina. La creazione di un sistema di squadra forte e competente – al quale hanno già dato la loro adesione oltre 60 aziende - deriva dalla necessità, per il settore del marmo, di non cedere sotto i colpi della concorrenza, sfrenata e spesso imbattibile soprattutto da parte dei Paesi dell'estremo oriente, in particolare dalla Cina.

«Affinché il settore lapideo risponda a questa sfida e riacquisti il ruolo di primaria importanza che storicamente gli appartiene – sottolinea Francesco Bambini, assessore provinciale allo sviluppo economico – è necessario sviluppare soluzioni tecnologiche e metodologie di lavoro innovative che, applicate a tutta la filiera del processo produttivo, consentano di collocare sul mercato prodotti di qualità e a prezzi competitivi, sfruttando al meglio tutte le possibilità offerte dalle nuove tecnologie».

Il Polo d'innovazione di Minucciano, quindi, si propone come obiettivo il trasferimento di conoscenze e competenze tecnologiche e scientifiche per recepire, ma anche stimolare, la domanda di innovazione delle aziende aderenti e in generale delle piccole e medie imprese del settore lapideo che spesso non hanno modo di accedere né di pensare a progetti nuovi e concorrenziali, specialmente in ambiti quali architettura, design, urbanistica e beni culturali. Alla struttura di Gramolazzo sarà poi possibile, per le aziende, condividere attrezzature e laboratori di ricerca, sperimentazione, prova e certificazione: potranno compiere, per esempio, verifiche sui sistemi di lavorazione del marmo o provare nuove tecniche di posa. Gli imprenditori avranno la possibilità di ricevere tutti gli imput sui progetti innovativi che riguardano l'organizzazione e la gestione di un'azienda. Grazie all'accordo raggiunto, infine, sia il Polo di Minucciano che il Centro tecnologico di Carrara possono contare sul sopporto di altri enti e strutture, tra cui la stessa Imm, la Fiera Marmotec, l'Osservatorio del comparto lapideo, il centro di geotecnologie dell'università di Siena,il Cosmave (Consorzio per lo sviluppo dell'attività marmifera) e il Musa, museo virtuale della scultura e architettura, a Pietrasanta.

Paola Taddeucci

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