Controlli a campione sugli atti del Comune

L’Osservatorio sulla trasparenza stabilisce i criteri: ogni mese saranno estratte a sorte 20 determine

LUCCA

Controlli a campione su tutti gli atti della pubblica amministrazione. Il Comune stabilisce i criteri per il funzionamento dell’Osservatorio per la trasparenza e il controllo del quale fanno parte, da giugno 2011, Graziano Angeli, vice segretario del Comune e Serafino Turturici, ragioniere generale dell’ente, oltre al segretario generale di Palazzo Orsetti, Tiziana Picchi.

Proprio al segretario generale spetta il compito di dare attuazione alle indicazioni della giunta, definendo «l’attività di monitoraggio e le procedure da attivare con gli uffici comunali per consentire il regolare avvio del sistema di controllo interno». Il 16 gennaio, dunque, si è riunito l’Osservatorio per la trasparenza che ha deliberato di procedere al controllo delle determine dei dirigenti in questo modo: il gruppo di supporto dell’organismo (costituito a giugno dell’anno scorso) procederà all’estrazione (tramite procedure informatiche) ed esame di minimo 20 atti al mese che diventano, quindi, 60 a trimestre e almeno 240 per anno «corrispondenti - scrive il Comune - a circa il 10% degli atti complessivi» prodotti dai dirigenti. Oltre alla verifica per estrazione, il gruppo di supporo dovrà redigere anche relazioni trimestrali da sottoporre all’esame e all’approvazione dell’Osservatorio sulla trasparenza. E’ ovvio - precisa la pubblica amministrazione - che il controllo verrà effettuato sugli atti precedenti al trimestre nel quale viene effettuata l’attività di verifica.

A sua volta, l’Osservatorio svolgerà la propria attività con incontri periodici. «Il lavoro svolto - precisa il Comune - si tradurrà in una relazione trimestrale che sarà trasmessa, dopo la scadenza del trimestre e comunque entro il termine del trimestre successivo a quello oggetto di esame, al sindaco e agli assessori, ai dirigenti e ad altri soggetti in base e richieste o necessità sopravvenute». Tuttavia - ribadisce il segretario generale del Comune - l’esito «del controllo di regolarità amministrativa degli atti, svolto dall’Osservatorio sulla trasparenza, non sarà utilizzato per l’attività di valutazione dei dirigenti», soprattutto in vista dell’assegnazione dei premi di produttività annuale».

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