Lupi sbranano 23 pecore in Garfagnana

Gli attacchi si sono verificati a Camporgiano e a Sillico. Cia Toscana Nord lancia l'allarme

GARFAGNANA. In una sola giornata, quella di domenica 1° agosto, si sono verificati ben tre attacchi di lupi ai danni di greggi di pecore in Garfagnana: due a Camporgiano, dove al Rancore Lodge di Nicky Kuijlenburg e Willem van Wijngaarden sono state sbranate dai lupi, in pieno giorno e a un’ottantina di metri dalle strutture del "glamping" – il camping glamour a cui i due olandesi hanno dato vita – 15 pecore, tra cui un agnellino e, l’altro, all’allevamento di Matteo Giordano, già più volte attaccato, al quale sono state sbranati tre ovini. Il terzo attacco si è verificato a Sillico, dove a finire nelle fauci dei lupi sono state cinque pecore.

«E’ difficile, a questo punto, parlare anche di allarme riferendosi agli attacchi dei lupi: sono una realtà con la quale dobbiamo fare i conti quotidianamente e per la quale dobbiamo trovare la strada migliore per non arrivare mai a una situazione di reale emergenza».

E’ questo il commento del direttore della Cia Toscana Nord, Alberto Focacci che sottolinea come l’aspetto più grave della vicenda sia che i lupi non solo dimostrano di non aver più paura dell’uomo, attaccando sempre più nei pressi dell’abitato, ma di farlo anche di giorno, come è accaduto al Rancore Lodge, quando l’assalto si è consumato dopo le 8 di mattina.

«Questo fatto – afferma Focacci – dimostra chiaramente che il lupo ha preso un’inusuale confidenza con l’essere umano e non ne avverte più quel timore che, nel passato, lo aveva tenuto lontano dai luoghi abitati. Questo deve farci riflettere per adottare delle politiche che tutelino uomini e animali».

Focacci spiega che tutti gli allevatori coinvolti avevano adottato le precauzioni necessarie per proteggere le proprie greggi dagli assalti dei lupi: «Il glamping Rancore Lodge – dice – ad esempio è dotato di recinti elettrificati per il ricovero notturno, ma, in questo caso, essendo mattina, le pecore erano in un recinto più grande, senza protezione elettrica e tanto è bastato perché le pecore fossero assalite».

La Cia Toscana Nord, per voce del direttore, quindi, torna a chiedere che venga approvato urgentemente il cosiddetto ‘Piano Lupo’, prima che questi episodi creino vere e proprie situazioni emergenziali anche per gli esseri umani. «Inoltre – conclude Focacci – chiediamo con forza che gli allevatori che subiscono danni da parte dei lupi, dopo che questo è stato verificato dall’Asl, possano accedere a risarcimenti immediati e non debbano attendere i tempi burocratici inaccettabili, come accade adesso».