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Sbagliano indirizzo: arriva maxi bolletta coi conguagli dal 2017

La disavventura di una donna residente in centro storico a causa di cartella di Geal che aveva chiesto di correggere

LUCCA. Si è vista arrivare una bolletta dell’acqua da 850 euro la signora Annarita Fantozzi, residente a Lucca in via Cesare Battisti. Non ha creduto ai suoi occhi: aveva pagato le bollette sempre in modo regolare. Poi però, facendo tutti gli accertamenti del caso ha scoperto la verità: quell’importo così alto, sproprorzionato di 850 euro era riconducibile a un conguaglio per bollette sbagliate da parte della società che le aveva emesse, cioè Geal.

È quello che racconta la signora Fantozzi. «Nel 2017 – spiega – ricevetti una telefonata da Geal: l’impiegato mi informava che ero indietro col pagamento di due bollette. Mi sembrò subito strano, perché tutte le bollette che avevo ricevuto le avevo pagate. Chiesi che mi facessero il conteggio e che mi rinviassero tutto in un’ulteriore cartella». Quando ricevette la cartella, la donna notò l’indirizzo errato: piazza Battisti (che si trova a Ponte a Moriano) invece di via Battisti (in centro storico) dove lei abita. Infatti la bolletta si riferiva a un’abitazione di quattro stanze con tre inquilini, mentre «la mia casa ha otto stanze e ci viviamo in due – continua la spiegazione –. Notato l’errore, mi recai agli uffici di Geal per far cambiare l’indirizzo e farlo scrivere sulla bolletta nella versione corretta. Mi dissero allo sportello che sarebbero venuti a casa a fare le fotografie al contatore per correggere la bolletta».

Gli impiegati arrivarono dopo circa un mese, fecero le foto e se ne andarono assicurando che la bolletta sarebbe stata corretta e inserito il giusto indirizzo (anche la giusta metratura dell’appartamento e il numero di inquilini). «Ma sono continuate ad arrivare bollette per un’utenza con tre persone – prosegue la signora Fantozzi – e io ripetutamente mi sono recata agli uffici di Geal per far fare la correzione. Ogni volta mi dicevano che tutto era a posto, salvo poi vedermi arrivare un’altra bolletta sbagliata». Fino a gennaio 2021, quando invece della bolletta dal costo medio di 95 euro la donna ne ha ricevuta una da 850. «Mi sono rivolta agli uffici, mi hanno detto che forse c’era una perdita e mi hanno chiesto un passaggio dell’amministratore di condominio. Il rebus si è risolto: 850 euro erano il monte conguagli per gli importi non pagati dal 2017: le bollette che mi venivano inviate non erano commisurate alla mia abitazione. La maxi bolletta è un problema che Geal ha causato». — RIPRODUZIONE RISERVATA