Cantini, autodidatta della provocazione vende mutande usate e seduce “La Zanzara”

Chi la deride deve farsene una ragione: la giovane blogger livornese sta diventando un personaggio, parola di Cruciani 

LIVORNO. Nessuno, e tanto meno nessuna, è profeta in patria. Tanto più se la profezia si accompagna a esternazioni a sfondo erotico-politico, smutandamenti in diretta tv, picconate al buonismo di sinistra come se piovesse, antifemminismo volutamente contraddittorio, un mix di citazioni simil dotte e apparenti ingenuità disarmanti snocciolate con quella faccia un po’ così. La faccia, un bel faccino, di Alessandra Cantini da Livorno. Eppure i suoi increduli, scandalizzati e talvolta malevoli detrattori, concittadini e non, che la ricoprono di insulti e la deridono, devono farsene una ragione.

Scrittrice livornese senza mutande in tv da Chiambretti

La signora Cantini, 26 anni e regolarmente laureata (triennale più magistrale), ragazza di buona famiglia e di buona scuola, sta diventando un “personaggio nazionale”. La sua popolarità cresce di ospitata in ospitata e ora che ha deciso di mettere in vendita le sue mutande usate ha dato una ulteriore spintarella alla sua ascesa. Lo dice persino Giuseppe Cruciani, guru della radio d’assalto, geniale provocatore (lui davvero), uno che di profeti e profete venute dal nulla se ne intende. «Ecco la signora Cantini, in questo momento il personaggio più controverso dello showbiz italiano».

Cantini giustamente gongola, lui se la tiene seduta per buona parte della puntata nello studio della Zanzara a Radio 24 , in onda anche in tv. E le lascia la scena mentre espone le sue teorie ma soprattutto mentre si sfila il perizoma rosso (uno degli hashtag che la hanno lanciata è appunto #nomutande), mentre si leva le scarpe (mocassini bassi Gucci un po’ sbattuti e per niente casuali nella loro apparente mancanza di appeal erotico perché il contrasto troia-brava ragazza è la chiave del gioco), mentre lui le giudica i piedi («insomma, 6 e mezzo» e lei «ho i duroni»).

E la foto di Cantini e Cruciani con le suddette mutande tese tra i denti di lei e quelli di lui fa il giro del web. Mutande in vendita perché la signora Cantini, che questa celebrità se la è costruita tutta da sola, passo dopo passo, giocando proprio sulla morbosità del pubblico e sulla doppia morale dei mass media, ora se ne è inventata un’altra. Dopo il culo ignudato a “tradimento” durante la trasmissione “La Repubblica delle Donne” di Chiambretti, dopo la pubblicazione (su Kindle) del suo libro “Sacro Maschio” dove sostiene cose tipo che le donne non dovrebbero votare però governare sì e solo loro, dopo i video e le foto in modalità “io non mi vergogno” sul suo blog The Venusiasn e suoi social, se ne ha inventata un’altra : il commercio fetish degli indumenti intimi usati.

In realtà Cantini non ha inventato niente nemmeno questa volta (il business è fiorente in Giappone e tenta persino le detenute della serie tv “Orange is the new black”) ma lei ha avuto l’idea di usarne la carica trasgressiva mettendo all’asta e in vendita la sua biancheria usata, le mutande (quelle della Zanzara sono le più pregiate), le autoreggenti, poi si vedrà... La signora Cantini non sembra intenzionata a fermarsi, agli attacchi anche pesantissimi davanti e dietro le telecamere reagisce con sangue freddo, imbambolata o aggressiva in base alle esigenze del copione. A chi le chiede se ci fa (la scema) o ci è lei risponde che non lo sa nemmeno lei. Ma in cuor suo lo sa: ci fa, e ci sa fare.