I libri di Erasmo vanno oltre confine in nome di Ferrucci

Ad un anno e mezzo dalla scomparsa del fondatore le pubblicazioni della casa editrice continuano con altre uscite

LIVORNO. 147 titoli pubblicati in dodici anni di attività, presentazioni di libri, collaborazioni con associazioni territoriali e non solo. L'attività di Erasmo (e della consociata Edizioni del Boccale), casa editrice fondata nel 2004, dal libraio ed editore Franco Ferrucci, prosegue attivamente. Sono di prossima uscita, infatti, tre nuovi libri (Edizioni Erasmo), a firma di tre autori del territorio: “Se vuoi te lo racconto” di Rossano Vittori, “Zeroquarantotto” di Lucia Teresa Benetti, “Le mie vite” di Otello Chelli.

Non solo, le pubblicazioni Erasmo voleranno fuori dai confini labronici: “I luoghi di Modigliani tra Livorno e Parigi” di Luca Dal Canto sarà presentato il 12 febbraio a Parigi, mentre “Per il bene che ti voglio” di Michele Cecchini sarà presentato prima a Toronto e poi a San Francisco il 22 marzo.

Soddisfazioni, dunque, che si legano alla volontà di proiettarsi verso il futuro - nonostante la crisi, e il conseguente calo dei consumi culturali - per la casa editrice labronica, la cui attività prosegue grazie al lavoro di Gigliola Cognetta e di Laura Toni, anche titolari della libreria Erasmo di via degli Avvalorati. «Io e Gigliola – spiega Laura Toni, ripercorrendo la storia che ha portato alla nascita di Edizioni Erasmo – abbiamo iniziato come libraie alla Gaia Scienza con il nostro socio, allora direttore, Franco Ferrucci. Era il 1991. Nel 2004, Franco Ferrucci ebbe l'idea di affiancare al lavoro di librai quello di editori, creando la casa editrice Erasmo: la pubblicazione iniziò nel 2004 con un primo libro legato strettamente al territorio: “Storia del porto di Livorno 1949-1994”, di Maurizio Bettini».

Dopo due anni dalla nascita di Erasmo prende vita una nuova e diversa linea editoriale, Edizioni del Boccale, che, nell'intento di Franco Ferrucci, doveva raccogliere la produzione prettamente livornese. «Negli anni – spiegano Gigliola Cognetta e Laura Toni – le due cose hanno assunto identità diverse: con Erasmo abbiamo avuto possibilità di andare oltre i confini cittadini, anche all'estero».

Il volume, “I luoghi di Modigliani”, ad esempio, oltre la presentazione di Parigi, sarà messo in vendita alla libreria del Lam di Villeneuve d'Ascq (Lille) dove, dal 27 febbraio al 5 giugno, ci sarà una mostra proprio su Modì. Ceduta la Gaia Scienza a Feltrinelli nel luglio 2012, e dopo la scomparsa di Franco Ferrucci nel luglio 2014, Gigliola e Laura restano sole alla conduzione dell'attività: una realtà imprenditoriale, e artigianale, al femminile supportata dalla presenza di Maurizio Mini, che si occupa della comunicazione, di Michele Cecchini, e di altre persone, ad esempio Margherita Tramutoli che disegna le copertine dei libri Erasmo. «Stiamo cercando di portare avanti la “baracca” - spiega Gigliola Cognetta – più o meno sulla falsa riga di ciò che faceva Franco: è stato un compito enormemente difficile all'inizio, perché abbiamo dovuto imparare alcune cose di cui non ci occupavamo e che faceva Franco, come gestire il rapporto con gli autori o con la distribuzione. C'è stata molta solidarietà all'inizio: siamo stati aiutati da tante persone, realtà, associazioni».

«Un'attività importante – spiega Maurizio Mini – sia dal punto di vista culturale che da quello imprenditoriale: portare avanti la libreria e la casa editrice significa fare rete con altre attività imprenditoriali, collegate a noi. Il lavoro crea lavoro, dimostrazione del fatto che la cultura è redditizia».

Che eredità culturale ha lasciato Franco Ferrucci tra i livornesi? «Franco era un libraio di vecchio tipo: aveva la capacità di aggregare intorno alla libreria tanta gente, soprattutto i giovani – spiega Mini -. Non sapeva dire di no, specie per la pubblicazione dei libri: il “perché no” era il suo criterio valutativo».

«Franco vedeva sempre il lato positivo delle cose, anche quando non c'era – aggiunge Toni -. Un personaggio importante per la città, con una visione entusiastica del lavoro di libraio». Franco, spiega Cognetta, ha dato vita a una importante esperienza, la Gaia Scienza: un salto nel buio all'inizio che, successivamente, si è trasformato in un importante centro di aggregazione, non solo per la cultura cittadina. «Aveva una grande passione verso il suo lavoro, in cui metteva entusiasmo – aggiunge Cognetta, moglie di Ferrucci. Noi andiamo avanti, provando a mettere in pratica il suo modo di fare».

Edizioni Erasmo si articola in varie collane, tra le più importanti quella relativa al cinema. Tra le nuove uscite di Erasmo c'è anche un cofanetto, costituito da tre volumi, curato da Roberto Antonini, Patrizia Cascinelli, e Roberto Goracci (con un saggio introduttivo di Michele Baglini), dal titolo “Carlo Bini. Tutti gli scritti”, che raccoglie, appunto, gli scritti dell'intellettuale livornese.

«La difficoltà del piccolo editore – spiega Laura Toni – è quella di uscire dai confini. I brani che, inizialmente, ci hanno proiettato verso l'esterno, facendoci conoscere al grande pubblico, sono stati quelli di Claudio Marmugi». A Livorno, spiega Gigliola Cognetta, c'è un grande fermento: ci sono tante persone che scrivono, molte sono le richieste di pubblicazione, i livornesi comprano i libri.

Rosanna Harper

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