Scandalo Tau-Figline: il Livorno presenta ricorso contro la "manfrina" del clamoroso 5-1. Le parole del presidente

Lo ha annunciato il presidente del club amaranto, Paolo Toccafondi, che in vista della gara del 15 maggio all'Ardenza ha detto: «Voglio lo stadio pieno, andiamo in Serie D sul campo»

Eccellenza, Tau-Figline: i tre gol della vergogna nello spareggio promozione

LIVORNO. Ricorso congiunto per fare luce sulla gara della vergogna. Livorno e Tau, con i rispettivi avvocati, si schierano contro il Figline, reo a loro giudizio di aver messo in scena la manfrina che ha portato al clamoroso 5-1, con tre gol negli ultimi 4’, mercoledì 11 maggio, nello spareggio del triangolare che vale la promozione nel campionato di Serie D. Il presidente amaranto, Paolo Toccafondi, nel corso della conferenza stampa di giovedì 12 maggio, ha annunciato che la società percorrerà ogni strada per tutelare la propria immagine e la regolarità del campionato, visto che l’esito del match di Altopascio obbliga gli amaranto a vincere la sfida di domenica 15 maggio al Picchi contro la stessa squadra lucchese.

Chiaramente i tempi della giustizia sportiva regionale non saranno brevi, e il verdetto arriverà ben dopo la conclusione del campionato: i giocatori del Tau però potrebbero portare elementi decisivi per dimostrare la volontà di aggiustare il risultato da parte della società valdarnese. Toccafondi comunque non molla: «Voglio lo stadio pieno, andiamo in Serie D sul campo».

LE PAROLE DEL PRESIDENTE TOCCAFONDI

«In quarant’anni di calcio non avevo mai visto una cosa del genere. Ero ad Altopascio con il direttore sportivo Pinzani e il tecnico Angelini, è stato surreale. Avendo riguardato le immagini e avendo sentito i legali, questi comportamenti potrebbero configurare un’ipotesi di illecito sportivo ai danni dell’Us Livorno 1915. Da presidente ho l’obbligo di tutelare la nostra grande famiglia, in primis i tifosi che sono sempre al fianco della squadra, pertanto abbiamo presentato un esposto alla procura federale insieme al Tau Calcio Altopascio che, pur avendo vinto la partita con il Figline, si sente parte lesa. Mi dispiace soprattutto per il movimento sportivo del nostro territorio, che si basa principalmente sul volontariato. Resta il fatto che la squadra deve giocare domenica, scendendo in campo senza pensare a quello che è successo ad Altopascio. Nei giorni scorsi avevo parlato di coraggio, ora lo ribadisco. Siamo vicini all’obiettivo, ci manca solo l’ultimo passaggio. Tra i tifosi ho visto grande rabbia: è giusto ed è comprensibile, ma restiamo calmi e non perdiamo la lucidità. Domenica mi aspetto una reazione da parte di tutti, squadra e pubblico, in modo corretto e responsabile. Domenica allo stadio mi piacerebbe vedere un inferno sportivo amaranto. Fuori l’orgoglio, Livorno!».

 

IL COMUNICATO DELLA SOCIETA'

L’Unione Sportiva Livorno 1915 comunica di aver presentato ufficialmente, nella giornata di giovedì 12 maggio, in forma congiunta con l’associazione sportiva dilettantistica Tau Calcio Altopascio, un esposto alla procura federale in merito ai fatti avvenuti mercoledì 11 maggio, in occasione della partita Tau-Figline conclusa con il punteggio di 5-1. L’esposto è stato firmato dal presidente dell’Us Livorno 1915, Paolo Toccafondi, e dal presidente del Tau Calcio Altopascio, Antonello Semplicioni.