Il messaggio d’amore di Bellazzini a Livorno «Sembra d’essere in B volevo un posto così»

Il trequartista pronto a ripartire: «L’infortunio è alle spalle la squadra non è ancora al 100% ma stiamo crescendo»

Alessandro Lazzerini

LIVORNO. A inizio stagione, durante la amichevoli pre-campionato, e anche nelle partite di Coppa Italia, è stato un vero e proprio trascinatore, poi qualche acciacco di troppo e un infortunio serio alla caviglia lo hanno costretto ai box, ma Tommaso Bellazzini, uno dei pezzi pregiati del Livorno, è pronto a tornare alla ripartenza del campionato. «In questi giorni ho continuato a lavorare per ritrovare la condizione migliore e dalla scorsa settimana sono tornato con il gruppo – dichiara il trequartista – . Per quanto riguarda la caviglia non alcun tipo di fastidio e direi che l’infortunio è ormai alle spalle. E anche la condizione fisica, nonostante il tanto tempo fermo, è migliore di quanto pensassi».


Buglio ha detto che la inquadra come trequartista nel 4-2-3-1. È d’accordo?

«Direi di sì. Penso che in questo momento storico della mia carriera, oltre ovviamente alle caratteristiche che ho, possa essere la zona di campo in cui riesco ad esprimermi al meglio ed in cui mi sento più a mio agio».

Sempre il mister ha notato come in quella zona di campo ci siano anche Frati e Vantaggiato. Come vivete questa concorrenza?

«A dirla tutta fin qui l’abbiamo vissuta poco o niente, visto che a turno siamo stati assenti ed addirittura c’è stato un momento in cui nessuno di noi tre era a disposizione. Considerando la situazione Covid, oltre ai mille problemi che ci sono in una stagione, penso sia buono avere abbondanza di giocatori ed è anche normale che nel Livorno ci siano tanti giocatori forti. Qui l’obiettivo è la vittoria».

Ecco, cos’è che l’ha spinta a scendere in Eccellenza quando fino a due stagioni fa giocava in Lega Pro.

«Magari sembra banale da dire, ma per un giocatore della mia età c’è bisogno di stimoli ulteriori e devo dire che quest’estate cercavo proprio una realtà in cui si respirasse un’atmosfera calorosa e quindi ho colto subito la palla al balzo. Ad esempio, due anni fa ero alla Giana Erminio in Lega Pro, e con tutto il rispetto è un’ambiente opposto, senza tifo e passato. Qui invece per storia e appartenenza c’è da fare invidia a tante squadre di Serie B e Serie C. E per quello che cercavo direi che è il posto perfetto».

Come valuta la sua prima parte di stagione?

«Se devo scegliere un aggettivo dico sfortunata. Questo perché ero partito bene nel periodo di preparazione ed anche in Coppa Italia, poi se ricordate ebbi un problema muscolare che mi fece uscire a Castelfiorentino. Una volta rientrato al meglio, con il Certaldo feci una buona partita trovando anche il gol, ma al novantesimo ebbi l’infortunio alla caviglia che mi ha tenuto fuori molto tempo».

Quindi quanto ancora c’è da vedere del vero Bellazzini?

«I margini di miglioramento ci sono sempre, figuriamoci in questo contesto. Anche se all’inizio mi sono sentito ben integrato e ero a mio agio in campo, era comunque una situazione in via di definizione, così come la mia era una condizione fisica di inizio stagione. La squadra aveva bisogno di tempo per crescere e credo ancora non sia al 100%».

Cioè?

«Beh, in ogni momento della stagione per un motivo o per un altro non siamo mai stati al completo. Stavamo trovando un equilibrio dopo l’arrivo di Torromino e Vantaggiato, ma i tanti infortuni non ce lo hanno permesso. Dopo la squadra è stata bravissima a compattarsi e ritrovare un nuovo equilibrio che ci ha portato a vincere e fare ottime prestazioni. Ecco, credo che lo step successivo e definitivo sia mantenere questa compattezza, aggiungendo tutte la qualità che i giocatori fin qui fuori possono dare».

Compreso Bellazzini.

«Certo, spero nel 2022 di riuscire ad esprimermi nel migliore dei modi per raggiungere l’obiettivo che tutti abbiamo in mente».

E in questi giorni così particolari come state lavorando?

«È un periodo tanto particolare quanto difficile. Potremmo fare un po’ di fatica magari ad avere la massima concentrazione senza la partita, ma su questo devo fare i complimenti alla squadra. Il gruppo è sano e ci stiamo allenando con grande applicazione, consapevoli del futuro roseo che possiamo regalarci».