Stringara non vuole mollare «Siamo dentro un incubo però dico che ci salveremo»

LIVORNO. E ora come se ne esce? Sì, è vero, ci sono ancora diciotto partite davanti, che sono 54 punti a disposizione. Ma questo ritornello alla lunga regge sempre di meno. Nonostante tutto, mister Paolo Stringara ci mette la faccia.

Mister, quanto è dura dopo questa sconfitta?


«È difficile, purtroppo stiamo infilando una serie di sconfitte. Spero che arrivi qualche rinforzo, ne stiamo parlando con la società, e che arrivi anche qualche vittoria. Siamo entrati in un incubo, per fortuna è finito l’anno e speriamo che il prossimo vada meglio. Ma io ci credo nella salvezza, assolutamente».

Come si spiega una prestazione così diversa tra primo e secondo tempo?

«Nel primo abbiamo subito psicologicamente l’avversario, che giocava più libero mentalmente rispetto a noi. Purtroppo la classifica pesa. Nella ripresa abbiamo fatto molto bene, ma non basta. Non è facile commentare un’altra sconfitta, però in vita mia sono abituato a lottare fino alla fine, sempre, nessuno mi ha mai regalato niente».

C’è qualche scelta, a livello tattico o individuale, da rimproverarsi?

«Nel primo tempo avevamo tre attaccanti contro tre difensori avversari, mentre in mezzo al campo erano loro ad avere la superiorità. Ho accettato questo rischio, ma non ha pagato. Davanti, con due giocatori scattanti come Camarlinghi e Baracchini dovevamo farli soffrire, purtroppo non è andata così. Lo Scandicci, invece, è stato bravo a sfruttare la superiorità in mezzo al campo».

I tre cambi all’intervallo?

«Blundo e Cavalli sono usciti perché non stavano bene, mentre l’altro cambio è voluto per aumentare il peso in attacco. Il rientro di Rossi è importante, per noi è una guida dentro e fuori dal campo».