Il solito golletto iniziale, la solita sconfitta Pro Livorno Sorgenti sempre più in crisi

Lo Scandicci segna subito e raddoppia alla mezzora, nella ripresa si svegliano i livornesi ma il pari resta un miraggio

Dario Serpan

LIVORNO. Il solito gol preso nei primi minuti, poi ne arriva un altro, quindi non basta una ripresa all’arrembaggio per rimediare la situazione. Così anche lo Scandicci ringrazia e si porta via 3 punti dall’Armando Picchi, dove ieri pomeriggio si è imposto per 2-1 sulla Pro Livorno Sorgenti. Era l’ultima dell’anno e c’era la chance di regalarsi un sorriso, invece nulla.


Nel primo tempo la Pls praticamente non entra in campo e lascia il gioco in mano agli avversari, che costruiscono il fortino che poi difendono, seppur con fatica, nella ripresa. Onestamente, questa non è la via per salvarsi. Ci sono ancora diciotto partite in calendario, ma di questo passo è veramente dura. Venendo alla cronaca: prima da titolare per Donatini, che fa coppia a centrocampo con Tartaglione, mentre in attacco torna Camarlinghi nel tridente completato da Canessa e Baracchini.

La Pls parte coperta contro uno Scandicci che attacca con una punta e mezzo, ma dopo soli cinque minuti trova il pertugio giusto per portarsi in vantaggio: percussione dalla destra, palla in verticale e Pierangioli che si ritrova solo soletto davanti a Blundo, quindi lo trafigge comodamente con un rasoterra. Nel primo tempo non c’è praticamente traccia della Pro Livorno Sorgenti, il cui primo tiro in porta arriva al 43’ e tocca a un difensore scomodarsi, perché i tre davanti sono a dir poco evanescenti.

Così ci prova Costanzo con un destro velenoso da posizione defilata, ma il portiere ospite devia. Prima di tutto questo, lo Scandicci fa la sua partita senza neanche bisogno di spingere sull’acceleratore, tanto basta buttare qualche palla in mezzo all’area e prima o poi il raddoppio arriva. Succede, per l’appunto, al 35’ quando sempre Pierangioli si fa trovare puntuale su un traversone dalla destra, devia la palla di testa e firma lo 0-2 con qualche responsabilità di Blundo in uscita.

Per un problema fisico, l’estremo difensore biancoverde lascia il campo all’intervallo, quindi nella ripresa debutta tra i pali il giovane 2004 Filippo Rossi. Insieme a lui entrano anche Solimano, al posto di un Cavalli poco incisivo, e Giacomo Rossi, che stringe i denti e rileva Donatini, chiaramente a corto di condizione.

I biancoverdi passano al 4-2-3-1 e dopo 11’ accorciano le distanze. Camarlinghi devia una palla messa dentro dalla destra e riapre la partita. C’è tutto un altro piglio nei biancoverdi, che finalmente schiacciano l’avversario nella propria metà campo. Un minuto dopo il gol di Camarlighi, Rossi spara un sinistro in corsa, potente ma impreciso. Il capitano, nonostante giochi con una evidente fasciatura al braccio sinistro (post operazione allo scafoide), dà tutto e trascina la manovra offensiva dei biancoverdi, assieme a un Camarlinghi che sale decisamente di livello. Ma purtroppo non basta, perché la palla non entra più. Lo Scandicci prova a uscire dal guscio e in un paio di circostanze si rende anche pericoloso con Tacconi e Jukic, nuovo innesto nelle file della formazione scesa in campo in completo tutto rosso. Di contro, Camarlinghi sfiora il pareggio all’82’, quando conclude una serpentina in area con un destro secco, ma la palla esce di poco a lato.

Neanche l’assalto finale sortisce l’effetto sperato, lo Scandicci sa soffrire e non ruba niente. La Pls accusa e saluta il 2021 da ultima della classe.