È il Livorno il re del Castello

l’esultanza a fine gara sotto la Nord

Vince la quarta partita consecutiva e allunga in vetta ringraziando il Picchi. Ferretti decisivo con gol e assist, quattro pali colpiti nel giro di 17 minuti

LIVORNO. Si dice che nell’ottimismo c’è magia mentre nel pessimismo non c’è nulla. E allora, visto che il periodo di Natale porta ad esaltare la magia, cerchiamo di guardare tutto con ottimismo. Il 2-0 contro il Castelfiorentino non resterà negli annali come una partita memorabile ma ci consegna tutto ciò di cui avevamo bisogno: tre punti, due punti guadagnati sulla diretta inseguitrice Cuoiopelli (fermata dal Picchi e ora a meno 7), la quinta vittoria consecutiva e un Buon Natale.

FERRO E FUOCO


C’è il marchio del “Ferro” in questa vittoria. Andrea Ferretti è sempre più un simbolo di questo Livorno e non solo per i 10 gol segnati in campionato, ma per quello spirito di sacrificio che rappresenta la vera svolta dell’ultimo mese. Prendete l’azione finale, un contropiede al 92’ in 10 contro 11, portato avanti proprio dal numero 9 che per tutta la partita si era sacrificato tra scatti e recuperi: lo strappo, un dribbling, un altro dribbling, la palla protetta col corpo, l’assist a Gelsi che arriva dal dietro, il gran destro, il gol. In questo gol c’è tutta l’importanza di Ferretti e tutta la capacità di soffrire del Livorno che, senza giocare una gran partita, l’ha chiusa e portata a casa in inferiorità numerica (espulso Gargiulo all’89’).

LEGNI A RAFFICA

Dicevamo di una partita non travolgente. La strada sembrava tutta in discesa visto che al 7’ gli amaranto erano già in vantaggio grazie al rigore segnato da Ferretti (fallo del portiere su Frati), ma in realtà stavolta il Livorno è rimasto troppo basso, senza fare grossa pressione, e il Castelfiorentino (soprattutto nel secondo tempo) ne ha approfittato per prendere campo.

Va detto che il Livorno non è stato neanche fortunato perché nel primo tempo (nel giro di 17’) è riuscito nell’impresa di prendere addirittura quattro legni: due traverse con Nunzi, un palo con un gran sinistro sul secondo palo di Frati e un altro palo con un tiro-cross di Giuliani.

Insomma, con un pizzico in più di fortuna, potevamo chiuderla prima.

Va detto che un legno l’ha preso pure il Castelfiorentino, quando eravamo sull’1-0: un palo pieno (interno) con un gran sinistro di Iaquinandi deviato con la punta delle dita da Pulidori. A proposito: gran bel giocatore questo Iaquinandi , forse l’avversario più forte che abbiamo visto in questo campionato, classe e forza fisica, visione di gioco e personalità. Bravo davvero.

DIFESA BUNKER

Siamo insomma nel solco delle partite con Ponsacco e Tuttocuoio, dove la differenza l’ha fatta la capacità di soffrire e dare battaglia. È la terza partita consecutiva senza subire un gol, mentre nelle ultime cinque è stata subita soltanto una rete. Numeri importanti per una squadra che vuole vincere il campionato.

L’ULTIMA SENZA BIG

Sulla carta è stata l’ultima partita senza quello che doveva essere “il tridente delle meraviglie”. Vantaggiato infatti ha scontato ieri l’ultima giornata di squalifica e dunque il 9 gennaio, alla ripresa del campionato (a Fucecchio) sarà di nuovo in campo. Ma dovrebbero esserci anche Torromino e Bellazzini, anche se qui dobbiamo per forza usare il condizionale visto che si tratta di infortuni ed entrambi hanno già subito delle ricadute. Sarà una bella sfida per Buglio, che negli ultimi tempi ha trovato la quadratura inserendo nei tre dietro alla punta giocatori come Nunzi, Pecchia o Pulina che non sono certo attaccanti. Così come non sarà facile togliere questo Frati.

Ma una cosa, i nostri giocatori devono capire. Non si vince un campionato in 11 e il Livorno in Eccellenza ha bisogno di avere alternative importanti, soprattutto là in attacco. Un piccolo sacrificio per il bene comune ci può stare. Ci deve stare.

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