Fantozzi non cerca alibi «Avevano più benzina e noi ci siamo sfaldati»

SAN MINIATO. Fantozzi, come i cento tifosi arrivati a San Miniato, ci aveva sperato. Ma dal più 10 di inizio terzo quarto ha visto la squadra perdere pezzi e fiducia. Ad un certo punto il coach si è molto arrabbiato con Costantino Bechi e l’ha spedito in panchina piantandocelo per 14 minuti di fila, dal 24’ (42-47) al 38’ (79-67), una pausa di riflessione molto lunga.

Era il momento in cui i pisani hanno iniziato il riavvicinamento, con qualche ingenuità in attacco degli amaranto e una serie di fischi dubbi che hanno gonfiato le vele all’Etrusca: due falli in attacco di fila fischiati a Morgillo e Toniato, tre secondi a Casella, passi a Marchini, e la luce del bonus che per Livorno al 29’ non si era ancora accesa nonostante San Miniato picchiasse di santa ragione.


Il coach però non cerca alibi, né tra le assenze né nell’arbitraggio. Ma punta il suo faro soprattutto sull’ultimo tempino. «Il terzo quarto lo abbiamo perso di 5 – dice –, tutto sommato non è stato niente di particolarmente negativo, mentre l’ultimo è stato molto negativo».

Che cosa è successo? «Alla fine – commenta il coach – è stato evidente che San Miniato avesse più benzina in corpo rispetto a noi. Ci siamo fatti irretire dalla loro fisicità, la quarta frazione ha fatto vedere che dal punto di vista atletico ci hanno surclassato e lo si è sentito sia in attacco che in difesa. È una situazione che dovremo analizzare in settimana».

Fantozzi rimprovera alla squadra lo sfaldamento dal punto di vista psicologico: «Quello che abbiamo sbagliato è aver mollato anche mentalmente – dice –, è su questo che voglio che si rifletta bene in settimana, perché ci può stare che si vada in difficoltà su situazioni fisiche, di corsa, ma la testa deve essere sempre in campo, è questa la cosa più importante che ci è mancata. Per il resto devo fare gli elogi ai ragazzi che hanno dato tutto quello che avevano».

G.C.