Don Bosco, un tunnel senza fine Agliana passeggia sulle macerie

LIVORNO. Al PalaMacchia passa anche Agliana, per il Don Bosco è la settima sconfitta consecutiva e ora la classifica comincia a farsi pesante. Partita dai due volti, perchè la squadra di Ricci era piaciuta in avvio di partita e complessivamente per tutta la metà dell'incontro, mascherando l'assenza pesante di Schiano (attacco febbrile), difendendo bene e escludendo il temuto Zeneli, ingabbiato dalla difesa rossoblu e presto innervositosi il che lo portava a sbagliare facili conclusioni anche se, alla fine, per lui sarà doppia doppia sfiorata. Agliana pagava anche un pesante tributo alle palle perse mentre Mori e Malfatti sembravano poter tenere in controllo la situazione segnando da sotto e da fuori. Arrivava anche a sfiorare la doppia cifra di vantaggio il Don Bosco (30-21 al 18°) capitalizzando bene le palle perse degli ospiti ma qui Agliana era brava a non deragliare aggrappandosi all'esperienza di Nesi e Nieri e limitava i danni andando al riposo ancora a tiro, 31-25. Dagli spogliatoi usciva molto meglio la squadra di Mannelli, disputando un terzo quarto sontuoso nel quale segnava 27 punti, due in più di tutti quelli messi a segno nella prima metà gara. Il tutto al traino di un Nesi old stile, tirato a lucido come nei giorni migliori quando era senza discussioni uno dei migliori giocatori della categoria, per lui anche 5 triple, una in più dell'intero Don Bosco che invece proprio nelle carenze nel tiro da lontano (4/22) trovava uno dei limiti al suo attacco, alla fine troppo sterile, visto che non arrivava a toccare i 60 punti complessivi. Parziale di 2 a 12 in avvio di terzo quarto e al 22'51” gli ospiti hanno messo per la prima volta il naso avanti (33-37), un sussulto di Mori dava l'ultimo vantaggio al Don Bosco (41-40 al 26'20”) ma ormai la partita aveva cambiato padrone. Malfatti, dopo uno spezzone d'autore verso la fine del secondo quarto si andava spegnendo forse per stanchezza, lo stesso faceva Mori, Mazzantini si accendeva a sprazzi. Di là Nieri si aggiungeva all'mvp Nesi, anche Zeneli si rinfrancava un po' e le percentuali di tiro miglioravano così come il predominio a rimbalzo (36 a 45 alla fine). Ultimo quarto che iniziava con la partita ancora teoricamente aperta (47-52) ma l'attacco del Don Bosco aveva ormai sparato tutte le sue cartucce: solo 3 punti nei primi 5' e Agliana volava via, finendo per vincere con uno scarto anche eccessivo.