Da Falchini, a Pirone e Borselli Ecco un’altra colonia di livornesi

livorno. Squadra che incontri, livornesi che ritrovi. Nemmeno la Cuoiopelli sfugge al detto. Massima attenzione alla premiata ditta di attaccanti Gabriele, ovvero Falchini e Pirone. Il primo, classe 1986, centravanti agile e. abile nel gioco aereo, come ci ha detto nell’intervista di ieri in amaranto ha giocato nelle giovanili arrivando a sedersi in panchina in coppa Italia con Donadoni per poi proseguire in una carriera con oltre 400 presenze in serie D con due campionati vinti a Tuttocuoio e Alessandria con la miglior stagione prolifica, 20 reti, con la maglia della Massese. L’altro, classe 1994, seconda punta, dotato di ottima tecnica, ama svariare sul fronte offensivo. Protezione palla, accelerazione e grinta nel suo bagaglio. È al suo secondo atto in biancorosso. Cresciuto nel Livorno Nord Pontino e nel Progetto Giovani Amaranto prima di essere chiamato dalla Fiorentina per poi giocare nel Prato, Camaiore, Viareggio, Colligiana, Ponsacco, Piombino, 11 reti stagionali come alla prima esperienza di Santa Croce, Cecina, Grosseto e San Miniato Basso.

Oltre a loro due la mezzala Tommaso Borselli, classe 1996. Scuola Livorno, talentuoso, capace di passaggi illuminanti per i compagni d’attacco, ha indossato le casacche di Gavorrano, Ponsacco, Grosseto e San Miniato.


Ci sono poi due giovani esterni bassi. Il classe 2001, Aniello Marco Accardo opera sulla corsia destra, ha giocato a Ponsacco e San Miniato Basso. Chi ama giostrare su entrambe le corsie è Mathias Boghean, classe 2003, rumeno che si può considerare livornese d’adozione, cresciuto nelle giovanili dell’Empoli e del Livorno.

Non è livornese, ma nell’undici iniziale potrebbe esserci spazio anche per il difensore centrale, classe 1999, Nicholas Bagnoli, figlio della “volpe rossa” Andrea ex giocatore del Livorno, vista l’indisponibilità da tempo di Alderotti e la probabile assenza di Chelini che non si è mai allenato in settimana per una ferita con punti sul volto segno di un incidente di gioco del derby di San Miniato.

In effetti mister Marselli adotta come schema il 4-3-3. Davanti a Lampignano i centrali Balduini e Bagnoli, a destra uno tra Ianniello e Accardo e a sinistra Martinelli. Nella zona mediana Martini centrale con ai lati Borselli e Zocco in alternativa Cornacchia. In avanti a completare il trio con Falchini e Pirone, l’under Rossi, con Bracci pronto a subentrare, un vero e proprio bomber di scorta visto che pur essendo utilizzato solo negli ultimi minuti ha già centrato il bersaglio tre volte.

Sandro Canu

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