Vantaggiato-Torromino, la coppia dei sogni: un VanTo per tutta Livorno

Vantaggiato e Torromino (foto Masini/Silvi)

Tre gol a testa, tre assist, tre vittorie. Insieme hanno 764 presenze tra i pro, ma si sono adattati alla grande

LIVORNO. Hulk, il Toro e la regola del tre. A leggerlo così, sembra il titolo di un cinepanettone di bassa categoria. Molto più semplicemente è ciò che è andato in scena nel Livorno in questo primo scorcio di campionato. Attori protagonisti di questa proiezione a forte connotazione amaranto Giuseppe Torromino, 33 anni da Crotone e Daniele Vantaggiato 37 anni da Brindisi. Vecchi bucanieri del pallone che con il loro talento rendono giustizia al nome del torneo che nobilitano: Eccellenza.

Che entrambi con questa categoria c’entrino come una zolletta di zucchero sul branzino lo racconta il loro passato e lo conferma il loro presente.


TRE PER TRE

Partiamo dalla stretta attualità: la coincidenza è quasi incredibile. Entrambi in tre giornate hanno segnato tre reti e smazzato tre assist. Evidentemente tutta roba che ha fruttato i tre punti ad ogni uscita. La dimostrazione di forza e classe di sabato scorso è stata impressionante. Iniziata la ripresa con l’ottimo Picchi sullo 0-2, Il Toro di Brindisi l’ha riaperta dopo 43” di testa e pareggiata con un punizione spettacolare al minuto 83’.

Il tutto prima che Hulk strappasse le proprie vesti con i muscoli verdi (anzi amaranto) con la trasformazione del rigore procurato (ebbene sì da Vantaggiato) e con il punto del definitivo 4-2 arrivato nel recupero.

Insomma: quando si accendono i motori dei cingolati, il Livorno diventa irresistibile e per gli altri la vita si fa dura, durissima.

gemelli DIVERSi

Veloce, muscoloso, abbronzato e tatuato alla livornese, Torromino abbina mobilità a forza fisica che in questo campionato non ha eguali. Tutte queste caratteristiche mixate gli consentono di giocare indifferentemente sulle due corsie esterne offensive o come centravanti puro in una plastica dimostrazione di matematica pura: cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non varia.

Quasi del tutto diverso morfologicamente è Vantaggiato che gioca a una velocità più bassa, ma che fa la differenza grazie a un talento sconfinato e all’esperienza che gli permette – in attesa del ritorno di Bellazzini - anche di fare il guastatore tra le linee.

Il guaio (per gli altri) è che con il suo passo felpato riesce sempre a trovarsi nel posto giusto e quindi a cantare (rifinire) e portare la croce (segnare). Su un aspetto - oltre ai tatuaggi – Torro e il Toro sono uguali: nel fiuto del gol..

IL PASSATO

Dopo tutto il pedigree con cui i due attaccanti ex Ternana si erano presentato ai compagni di squadra a settembre è riservato a pochi eletti. Vantaggiato conta 500 (sì, cifra tonda) presenze tra i professionisti con 153 gol segnati e 36 assist. Torrimino – che, ribadiamo, è più giovane di quattro anni – per ora si è fermato a 264 presenze ‘pro’ con 71 gol e 22 assist, cifre che in proiezione non si discostano troppo da quelle del compagno di reparto.

È chiaro che con queste due armi illegali il Livorno parta ogni domenica con i favori del pronostico. È comunque opportuno ricordare che in questo giochino si scende in campo in 11 e che quindi non si può vivere delle sole evoluzioni dei due fuoriclasse. Anche se – per dirla con Catalano – sempre meglio averli in squadra che contro. Per informazioni, chiedere ai ragazzi dell’Armando Picchi.

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