C’è un Baracchini che scalpita «Pro Livorno, ora sono pronto»

Grande attesa per il nuovo acquisto che ancora non ho potuto debuttare «Guai abbattersi, la sconfitta di domenica causata solo da un episodio»

Dario Serpan

LIVORNO. Se tutto va bene, e incrociamo le dita, questa dovrebbe essere la settimana del rientro in gruppo per Luca Baracchini. Uno di quelli arrivati in estate alla corte di mister Niccolai, ma che per colpa di un infortunio subito nel pre-campionato non ha ancora speso il suo primo gettone ufficiale in maglia biancoverde.


L’esterno offensivo classe 2002 scalpita per consumarlo, ma la prudenza non è mai troppa: «Finché il campo non mi dà i segnali giusti non ci credo, ma voglio essere positivo e spero di tornare a disposizione del mister per dare il mio contributo alla squadra».

Per quale motivo si è dovuto fermare?

«Nell’amichevole fatta prima dell’inizio del campionato contro il Follonica Gavorrano ho subito un colpo al ginocchio durante un contrasto. Da lì è nato un problema che si è rivelato più serio di quanto sembrasse all’inizio».

Adesso come va?

«Ho terminato il ciclo di terapie da una settimana, ho svolto un lavoro di potenziamento e da questa settimana spero riaggregarmi al gruppo».

Ha visto la partita persa dai biancoverdi a Badesse: che idea si è fatto?

«Abbiamo creato poche occasioni da rete e purtroppo siamo stati puniti da un episodio. Fa male perdere così, ma io credo che la squadra abbia l’entusiasmo e l’unità d’intenti necessari per gettarsi alle spalle questo passo falso e ripartire con slancio verso la prossima sfida».

Domenica arriva il Rieti: che gara si aspetta?

«Non conosco bene l’avversario, ma so che verrà a Livorno per vincere e noi dovremo farci trovare pronti. Questo è un girone molto equilibrato e non si può mai abbassare la guardia».

Quante chance si dà di esserci?

«Sono tre settimane che vado al campo per provare a esserci. Conto davvero che questa sia quella buona».

Come pensa di inserirsi nel 4-3-3 imbastito da Niccolai?

«Penso che sia il modulo che il mister siano l’ideale per le mie caratteristiche. Si cerca sempre il gioco e si punta molto sugli esterni. Sì, ci sono tanti aspetti positivi che ho trovato alla Pro Livorno Sorgenti».

Anche fuori dal campo?

«Sicuramente. Fin dai primi colloqui in estate ho intuito la serietà della società e la qualità dell’ambiente. Io vengo da Sarzana e per me sarà un sacrificio tutto l’anno spostarmi quasi tutti i giorni per venire a Livorno, considerando anche che sono all’ultimo anno di liceo. Ma per ora mi sto trovando molto bene e non vedo l’ora di giocare».

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