«Avevo detto che tornavo se andava via Spinelli Ed eccomi finalmente qui»

Alessandro Lazzerini

livorno. «Finché c’è Spinelli non vado più allo stadio». Una frase che negli anni hanno pronunciato centinaia di tifosi livornesi. E tra questi c'era anche Igor Nencioni, tecnico federale di lotta libera, ma soprattutto in questo caso uno dei volti storici della Curva Nord a cavallo tra gli anni 90’ e il primo decennio del 2000.


«Erano circa dieci anni che non mettevo piede allo stadio. Il motivo, oltre allo scioglimento della BAL che ha pesato tanto nell’economia del tifo labronico, era molto semplice ed è ovviamente legato alla gestione precedente. La famiglia Spinelli ha preso in giro una città intera ed ha cancellato gli stimoli e la voglia di andare allo stadio di una tifoseria».

Con la creazione della nuova Unione Sportiva Livorno 1915, molti hanno deciso di tornare al loro vecchio amore. «La voglia di tornare allo stadio era tanta, perché la passione ovviamente non si è mai spenta nonostante tutto. E così dopo tanto tempo ho fatto nuovamente l’abbonamento. Avevo detto che con l’addio di Spinelli sarei tornato al Picchi e così è stato».

Ovviamente in Curva Nord, nel cuore del tifo amaranto che dopo qualche anno di inevitabile flessioni, per svariati e numerosi motivi, avrà l’ambizione di tornare ai vasti più gloriosi. «Non è semplice. È come il talento in uno sportivo, o ce l’hai o non ce l’hai. Ed in questo caso serve una nuova generazione che abbia la voglia e la pazienza di costruire qualcosa di importante, che con passione ed abnegazione trascini la curva e tutta la tifoseria come accadeva un tempo». Ma Nencioni sente che si può ripartire: «L’atmosfera e l’interesse sono tornati decisamente a ottimi livelli e questa ripartenza ha dato anche ulteriore spinta a quel senso di appartenenza che ci ha sempre contraddistinto. Diciamo che il terreno è fertile per una nuova era. Forza Livorno. Sempre!».

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